I bambini nati in Serbia tra il 1999 e il 2015 sono stati esposti a un fattore tossico che li ha resi più vulnerabili a malattie maligne. Lo ha detto oggi Darko Laketic, presidente della speciale commissione d’inchiesta costituita lo scorso anno a Belgrado per indagare sulle conseguenze per la salute dei cittadini e per l’ambiente dei bombardamenti con uranio impoverito condotti dalla Nato sulla Serbia 20 anni fa, nella primavera 1999, durante la guerra del Kosovo. Laketic ha presentato il primo studio medico-scientifico effettuato dalla commissione in collaborazione con l’Istituto per la salute pubblica ‘Milan Jovanovic Batut’.
Uranio impoverito: raid Nato nel 1999 nocivi per i bimbi in Serbia


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