Oltre il 90% degli impianti elettrici americani alimentati a carbone a cui è richiesto di monitorare le acque nei pressi delle discariche registra un alto livello di inquinamento.
Uno studio realizzato da gruppi ambientalisti ha lanciato l’allarme a causa della quantità di metalli tossici presenti che potrebbero creare un grosso rischio per l’integrità dell’acqua potabile. Secondo i ricercatori guidati dall’Environmental Integrity Project and Earthjustice, ci vorrebbe un regolamento molto rigido per riparare alla situazione attuale.
I dati resi pubblici dalle compagnie elettriche dimostra, a detta degli esperti, che dei 265 impianti, 241 – ossia il 91% – hanno riscontrato nelle acque livelli di componenti di uno o più componenti delle ceneri di carbone cosi’ alti da rendere l’ambiente non sicuro. Nel 2015 l’amministrazione Obama stabilì standard minimi nazionali per lo smaltimento delle ceneri e l’obbligo per le aziende di monitorare le acque e pubblicare i dati.
L’EPA, l’agenzia per la protezione dell’ambiente, lo scorso luglio, aveva rivisto l’obbligo di sospensione del monitoraggio se si rileva che non c’è il pericolo della diffusione dell’inquinamento.


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