Ambiente: prima udienza nel processo ‘eternit bis’ sulla morte di 8 operai bagnoli

"Il magnate svizzero non riuscira' ad impedirci di supportare l'azione del Pubblico Ministero nell'istanza di giustizia per le morti di amianto in Eternit Bagnoli. Nella prossima udienza, insisteremo in maniera determinata perche' tutte le eccezioni siano rigettate"

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“Il magnate svizzero non riuscira’ ad impedirci di supportare l’azione del Pubblico Ministero nell’istanza di giustizia per le morti di amianto in Eternit Bagnoli. Nella prossima udienza, insisteremo in maniera determinata perche’ tutte le eccezioni siano rigettate”. Queste le parole di Ezio Bonanni, presidente dell’osservatorio nazionale amianto, al termine della prima udienza dibattimentale del processo cosiddetto ‘Eternit’ bis’ che, accogliendo le richieste dei Pm Giuliana Giuliano e Anna Frasca, vede come imputato per omicidio volontario Stephan Ernest Schmydheiny, imprenditore svizzero ed ex amministratore delegato del gruppo Eternit.

Il processo riguarda la morte di otto lavoratori impiegati nella multinazionale svizzera di Bagnoli, a Napoli, tutti deceduti tra il 2000 e il 2009. La prima udienza si e’ svolta nell’aula 116 della seconda sezione della Corte di Assise di Napoli, presieduta da Alfonso Barbarano, giudice a latere Maurizio Conte, e i giudici popolari che hanno rinviato la causa al 15 maggio per decidere sulle eccezioni di esclusione delle parti civili e per le repliche delle parti civili e dei loro difensori. L’osservatorio nazionale amianto si e’ costituto parte civile nel processo con l’avvocato Flora Rosa Abate del foro di Napoli.