Il buco nero più famoso della storia, il primo ad essere stato fotografato, ossia quello che si trova al centro della Galassia M87, adesso ha un nome:è stato battezzato con il nome hawaiano di “Powehi“, ovvero “meravigliosa scura creazione senza fine“. Lo spiega il quotidiano britannico The Independent, la scelta del nome è ricaduta su un linguista dell’Università delle Hawaii-Hilo, Larry Kimura, dal momento che al progetto Eht partecipano anche due radiotelescopi dell’arcipelago.
In particolare, il nome deriva da un canto hawaiano del XVIII secolo sulla creazione, il “Kumulipo”: “po” è una “profonda e scura sorgente creativa” mentre “wehi” è uno degli aggettivi utilizzati per descriverla. “Powehi” è un Buco nero supermassiccio (6,5 miliardi di masse solari, milioni di volte più grande dei buchi neri stellari) distante circa 50 milioni di anni luce e situato nel centro della galassia M87 (ovvero, l’oggetto luminoso numero 87 nel catalogo compilato dall’astronomo settecentesco Charles Messier per aiutare i “cacciatori” di comete).
L’immagine mostra di fatto il “disco di accrescimento” di materia surriscaldata in caduta verso l’orizzonte degli eventi, più l”ombra” proiettata dallo stesso orizzonte degli eventi del Buco nero, ovvero il limite dopo il quale la radiazione luminosa o di altro genere non è più in grado di sfuggire all’attrazione della singolarità. L’Eht (Event Horizon Telescope) è costituito da una rete globale di otto antenne radiotelescopiche sincronizzate tramite orologi atomici in modo da poter ordinare i dati ricevuti come se si trattasse di un singolo telescopio grande quanto l’intero pianeta.


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