La battaglia di Greta sia di tutti, si salvi il Pianeta cambiando il sistema alimentare. E’ il messaggio lanciato dalla Fondazione Barilla, alla vigilia della Giornata mondiale della Terra del 22 aprile, ricordando che ogni anno per vivere e’ come se si usassero 1,7 Pianeti. La produzione di cibo, infatti, causa il 24% delle emissioni di gas serra globali, a cui si aggiungono le attivita’ dell’industria e dei trasporti.
E proprio da quello che si mette nel piatto che si puo’ partire per dare un contributo concreto a favore dell’ambiente. Secondo la Fondazione Barilla a fare la differenza sono i piccoli gesti quotidiani e quindi seguire una dieta sostenibile in linea con i principi della Doppia Piramide Alimentare ed Ambientale, dimezzare gli sprechi e aumentare la consapevolezza sulla necessita’ di agire ora.
“Questo permetterebbe di spostare di 38 giorni l’Overshoot Day, oggi fissato al 1 agosto e di salvare il Pianeta”, dichiara Riccardo Valentini dell’Universita’ della Tuscia, nella squadra scientifica della Fondazione Barilla, riferendosi alla data simbolica dell’anno in cui la domanda di risorse dell’umanita’ oltrepassa in quantita’ quelle che la Terra puo’ spontaneamente rigenerare. “Le generazioni piu’ giovani ci chiedono di invertire la rotta – conclude – ed e’ nostro dovere ascoltarle”.


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