Salute, virus di primavera: 200mila italiani ko tra tosse e febbre

Neanche il tempo di tirare un sospiro di sollievo per la fine della stagione influenzale che migliaia di italiani si ritrovano di nuovo ko. Sono all'incirca 200mila i connazionali a letto con febbre, mal di gola, raffreddore, diarrea, vomito

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Neanche il tempo di tirare un sospiro di sollievo per la fine della stagione influenzale che migliaia di italiani si ritrovano di nuovo ko. Sono all’incirca 200mila i connazionali a letto con febbre, mal di gola, raffreddore, diarrea, vomito. “Perché se anche quest’ultima stagione influenzale si sta chiudendo, i virus non scompaiono”, dice all’AGI Giovanni Maga direttore del laboratorio di Virologia Molecolare presso l’Istituto di Genetica Molecolare del Cnr di Pavia.

“Durante tutto l’anno circolano costantemente molti altri patogeni virali, che normalmente danno infezioni caratterizzate da una intensita’ e gravita’ minori di quelli influenzali, ma pur sempre responsabili di sintomi molto fastidiosi e, in presenza di altre patologie, anche potenzialmente pericolosi”, spiega l’esperto.

“Si tratta soprattutto di virus che colpiscono il tratto gastro-intestinale, come i rotavirus e i norovirus, e i piu’ a rischio sono i bambini”, sottolinea Maga, secondo il quale questi patogeni sarebbero i principali responsabili di epidemie negli ambienti scolastici. “Danno febbre, nausea, vomito e possono causare gastroenteriti acute. Ma sono presenti anche virus – spiega l’esperto – che interessano il tratto respiratorio, come l’adenovirus e i coronavirus; e il cosiddetto virus respiratorio sinciziale, che causa starnuti, mal di gola, tosse e mal di testa. Ma possono portare a complicanze come bronchiti e polmoniti”.

Ma tra i virus “primaverili” non possiamo non citare il rhinovirus. “Si tratta del classico agente virale che causa il raffreddore. Questi virus – spiega Maga – sono sempre piu’ attivi nei cambi di stagione, quindi autunno e primavera, complici gli sbalzi di temperatura che causano la congestione delle mucose e favoriscono la colonizzazione da parte dei virus, ma anche le temperature miti e la relativa umidita’, dovuta alle precipitazioni che classicamente caratterizzano queste “mezze stagioni”, che favoriscono la permanenza delle particelle virali nell’ambiente”.

Ci sono precauzioni molto semplici che sono efficaci per ridurre il rischio di infezione. “Cambiare frequentemente aria all’ambiente, lavarsi frequentemente le mani ed evitare di condividere bicchieri, tazze e altri oggetti personali con persone infette”, dice l’esperto. “Infine, e’ buona abitudine usare regolarmente fazzoletti di carta usa-e-getta quando si ha il raffreddore per prevenire la diffusione del virus”, conclude Maga.