Usa, farmaci come fast food: ordinati in rete e consegnati a domicilio

Usa, farmaci come fast food: ordinati in rete e consegnati a domicilio

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Farmaci come al fast food, ordinati in rete e consegnati a domicilio anche quando serve una prescrizione medica. Basta il dottore online. Si apre un nuovo fronte nelle relazioni tra gli americani e le medicine: i siti che accettano le richieste di farmaci, procurano la ricetta di un medico e spediscono la dose direttamente a casa.

La procedura non e’ diversa da un qualunque acquisto online: si sceglie il prodotto (trattandosi di un farmaco, servono auto-diagnosi e dati basilare sul proprio stato di salute, ma soprattutto gli estremi della carta di credito), un medico fornito dal sito valuta la richiesta e in caso di approvazione la medicina arriva nel giro di qualche giorno, al massimo due settimane.

Una pratica che, tra l’altro, evita l’imbarazzo di chiedere apertamente farmaci che migliorano le prestazioni sessuali. E’ legale? Negli Stati Uniti esistono leggi statali e federali che garantiscono la competenza dei medici e l’acquisto di farmaci sicuri. Per un antibiotico serve prescrizione medica e con quella andare in farmacia, dove verra’ consegnata la dose precisa in un contenitore che porta, sull’etichetta, i dati del paziente.

La diffusione delle vendite online e’ stata cosi’ rapida da non dar tempo ai legislatori di regolamentarla in tutti i suoi aspetti. E in questo vuoto normativo si sono inseriti i gestori dei siti, portando un grave rischio per la salute pubblica. “La medicina – ha sottolineato al New York Times Arthur Caplan, professore di Etica Medica alla New York University School of Medicine – e’ stata trasformata da scienza a ristorante, dove si ordinano i farmaci come piatti da un menu'”.

Oltre all’aspetto etico, ci sono questioni di forma ancora aperte. Ad esempio se la valutazione online di un paziente sia sufficiente per approvare la richiesta del farmaco: in febbraio Richard Holmes, medico californiano, ha dovuto rinunciare alla propria licenza dopo che la commissione medica statale ha aperto una procedura contro di lui. Attraverso un sito aveva prescritto il Viagra a un paziente senza esaminarlo ne’ misurargli la pressione o auscultargli il battito cardiaco.