Ambiente, Simoncini: “La Giornata dei Parchi rilanci lo sviluppo delle aree naturali urbane”

"Centodieci anni fa in Svezia venivano istituiti i primi nove parchi nazionali europei, evento che rappresentò un punto di svolta fondamentale in tema di conservazione e valorizzazione dell’ambiente"

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«Centodieci anni fa in Svezia venivano istituiti i primi nove parchi nazionali europei, evento che rappresentò un punto di svolta fondamentale in tema di conservazione e valorizzazione dell’ambiente. La Giornata europea dei parchi, che si celebra proprio in coincidenza con l’epocale iniziativa legislativa voluta nel 1909 dal parlamento del Paese scandinavo, può e deve rappresentare un momento di riflessione sull’imprescindibilità di sviluppare a fondo le potenzialità delle riserve naturali anche all’interno delle aree urbane». 

Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, urbanista e direttore scientifico del Centro Studi Sogeea.

«Mentre in Italia le amministrazioni e gli enti di prossimità fanno tremendamente fatica a governare la quotidianità delle proprie aree verdi, basti pensare a quanto accade ad esempio a Roma, a livello internazionale assistiamo a un boom di iniziative tese ad esaltare l’anima green delle metropoli. Paradigmatica l’esperienza che sta vivendo Londra con l’ambizioso progetto di prima città-parco al mondo, che ha portato la capitale britannica a mettere a sistema i suoi numerosissimi giardini, a moltiplicare per cittadini e turisti le tipologie di esperienze legate alle oasi ambientali e a creare la riserva naturale urbana più grande d’Europa nel distretto di Walthamstow.

Ci vogliono risorse, certo, ma soprattutto sono necessarie visione e determinazione, perché ogni euro investito oggi sullo sviluppo di riserve naturali cittadine si trasformerà nel breve periodo in opportunità imprenditoriali e occupazionali, maggiore attrattiva turistica e aumento del valore degli immobili che si trovano in prossimità delle aree verdi. Senza dimenticare che parchi e giardini rappresentano un fondamentale ingrediente per efficaci opere di rigenerazione urbana, per lo sviluppo dell’interazione tra i cittadini, per accrescere le opportunità di inclusione e per dotare il territorio di un’arma importante per contrastare consumo di suolo e dissesto idrogeologico».