Aveva assunto cocaina Nicholas Musi, il 23enne arrestato con la compagnia Gaia Russo per l’omicidio del figlio della donna, Leonardo, che avrebbe compiuto due anni a settembre. E’ quanto emerge dalle indagini della procura di Novara.
“Non possiamo pero’ dire – precisa il pm Ciro Caramore, titolare dell’inchiesta – se fosse sotto l’effetto degli stupefacenti quando il bambino e’ stato ucciso”. Di certo Musi era ben noto alle forze dell’ordine per vicende di lesioni, maltrattamenti, violenza sessuale. Tant’e’che a Biella, dove risiedeva fino a gennaio, c’era una richiesta di sorveglianza speciale nei suoi confronti.
Distaccati, quasi freddi, senza alcun momento di commozione. Ha destato sconcerto tra gli inquirenti l’atteggiamento di Gaia Russo e del compagno Nicholas Musi, fermati nella notte per l’omicidio del figlio della donna, due anni a settembre. “Mi ha detto che aveva la ‘coscienza pulita’, che col senno di poi mi sembra alquanto agghiacciante”, rivela il pm Ciro Caramore, che ha coordinato le indagini della squadra mobile della questura di Novara. Portati in procura per essere interrogati, entrambi si sono avvalsi della facolta’ di non rispondere.


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