Elezioni in Australia: la lotta al cambiamento climatico potrebbe decidere il voto

La lotta al cambiamento climatico potrebbe rivestire una importanza particolare nelle elezioni australiane in programma domani, al punto da determinare il risultato finale

MeteoWeb

La lotta al cambiamento climatico potrebbe rivestire una importanza particolare nelle elezioni australiane in programma domani, al punto da determinare il risultato finale. Con l’estate torrida da poco conclusa del 2019 e il record di eventi meteo estremi, molti elettori che fra poche ore si preparano a scegliere il prossimo primo ministro e a rinnovare parlamento vogliono un cambiamento.

Secondo un recente sondaggio, gli australiani non sono mai stati tanto preoccupati dal cambiamento climatico, al punto che lo collocano al di sopra del “terrorismo” e del programma nucleare della Corea del Nord, tanto più che le emissioni di CO2 sono aumentate in Australia, raggiungendo un livello record nel 2018. La coalizione nazional-liberale del primo ministro uscente Scott Morrison punta ad un terzo mandato, confidando in una economia florida, ma gli ultimi rilevamenti la danno praticamente testa a testa con il Partito laburista di opposizione di Bill Shorten. Il Partito dei Verdi di sinistra dovrebbe rimanere la terza forza nella politica del Ppaese. L’Australia è uno dei Paesi ricchi più vulnerabili ai cambiamenti climatici. Un recente rapporto delle Nazioni Unite ha avvertito che un milione di specie animali e vegetali sono a rischio di estinzione a causa del cambiamento climatico e dell’attività economica umana.

Secondo i commentatori, il cambiamento climatico risulta più ostico in queste elezioni per la coalizione che non ha avuto una politica efficace nel settore da quando l’ex premier Malcolm Turnbull ha perso il posto tentando di introdurre uno schema di scambio delle emissioni. I liberali promettono di ridurre le emissioni del 26-28% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030 attraverso programmi di sovvenzione all’industria e agli agricolltori. Ma allo stesso tempo, il governo non smette di decantare il carbone, primo prodotto di esportazione australiano.

Se Morrison insiste che è sulla buona strada per soddisfare gli impegni dell’Australia nell’ambito degli obiettivi di Parigi, poco prima dell’inizio della campagna, ha dato il via libera allo sviluppo di una mega miniera di carbone al colosso Adani. Il Partito laburista, nel frattempo, ha promesso di introdurre nuove leggi federali sull’ambiente e garantire che il 50% dell’elettricità sia prodotto da fonti rinnovabili entro il 2030. “Voglio un Paese per i miei figli che ha abbracciato i cambiamenti climatici e l’azione sui cambiamenti climatici”, ha detto Shorten recentemente.

I verdi australiani, che probabilmente collaboreranno con il Partito laburista per formare il governo se Shorten arriva primo, vogliono un’economia al 100% rinnovabile ed eliminare gradualmente le esportazioni di carbone entro il 2030. I Verdi hanno detto che collaboreranno con un governo laburista per sviluppare “una vera azione per il clima”.