Extrasistole, quando preoccuparsi? Cause e sintomi dell’aritmia più comune

Le extrasistole sono tra le patologie più frequenti e spesso benigne: ne soffre più dell'80% degli italiani

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Le extrasistole sono tra le patologie più frequenti e spesso benigne: ne soffre più dell’80% degli italiani. Si tratta dell’aritmia cardiaca tra le più comuni e spesso si verifica in persone perfettamente sane e non ha implicazioni terapeutiche.  I sintomi sono: pallore, rallentamento del battito cardiaco, sensazione di temporaneo arresto del cuore, di nodo in gola, colpo al petto, sudorazione, nausea, debolezza, vertigini.

In medicina viene definita extrasistole una contrazione cardiaca prematura, che avviene prima rispetto al ritmo normale, provocando un’alterazione nella successione regolare dei battiti cardiaci.

La sensazione è quella del ‘cuore che si ferma’, creando panico e paura. Diverse le cause, tra cui:

  • Stress
  • Tensione nervosa
  • Stanchezza eccessiva
  • Abuso di alcol
  • Fumo
  • Ansia
  • Gravidanza
  • Malattie infettive
  • Febbre di lunga durata
  • Ipertiroidismo
  • Reflusso esofageo
  • Ipertensione
  • Squilibri elettrolitici
  • Malattie cardiache, come insufficienza cardiaca, ipertrofia ventricolare, infarto del miocardio

E’ dunque importante capire quando le extrasistole possono rappresentare la spia di un problema più serio.

La cura prevede, nella maggior parte dei casi, una semplice modifica degli stili di vita (es. riducendo l’uso di tabacco e caffeina, tenendo sotto controllo lo stress, praticando una regolare attività fisica).Tra i farmaci utilizzati: betabloccanti, antiaritmici, calcio-antagonisti. Tanti i rimedi naturali. Ottime le tisane a base di passiflora, camomilla, biancospino e melissa.