Mancano poche ore a una svolta epocale che non interessa solo il mondo scientifico, ma anche il comune cittadino: da lunedì 20 maggio 2019 le nostre misurazioni avranno un riferimento più che stabile e certo, ovvero le leggi dell’universo.
Il 20 maggio, in occasione della Giornata Mondiale della Metrologia, entra infatti in scena il nuovo Sistema Internazionale delle unità di misura (SI), nel quale a cambiare sono le definizioni delle sette unità di base: chilogrammo, metro, secondo, ampere, kelvin, mole e candela.
Il SI, da sempre in evoluzione per rispondere alle esigenze di scienza, economia e società, compie un altro passo del suo cammino e lo celebra proprio il giorno dell’anniversario della nascita della moderna scienza delle misure. Il 20 maggio 1875 veniva infatti firmata dai rappresentanti di diciassette paesi del mondo, tra cui l’Italia, la Convenzione del Metro, un trattato che poneva le fondamenta dell’attuale sistema di misurazione, condiviso oggi da oltre cento paesi del mondo.
Le nuove definizioni saranno legate ad alcune costanti della fisica, la determinazione del cui valore assoluto è il frutto di decenni di studi e ricerche da parte della comunità metrologica mondiale. Il riferimento alle costanti permetterà di avere campioni di riferimento non solo più stabili e precisi ma anche riproducibili ovunque, cioè a disposizione di qualsiasi laboratorio metrologico attrezzato.
Per celebrare questo momento storico l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM), l’ente presidio in Italia della scienza delle misure, organizza a Torino una serie di eventi in collaborazione con l’Accademia delle Scienze e con l’associazione CentroScienza Onlus, nella cornice delle Settimane della Scienza.
Si incomincia sabato 18 maggio con l’apertura della sede storica INRIM di corso Massimo d’Azeglio 42: nella Biblioteca, recentemente restaurata, si terranno letture di testi di Galileo Ferraris dalle 15 alle 17:30 e un’esposizione di antichi strumenti di misura dalle 14 alle 20. Contemporaneamente sarà possibile partecipare a una visita guidata alla scoperta dello spettacolare Laboratorio Alte Tensioni e Forti Correnti.
Lo stesso giorno, al Castello del Valentino, in Viale Mattioli 39, la giornalista scientifica Silvia Bencivelli modera, dalle 18 alle 19:30, una Tavola Rotonda composta da quattro ricercatori INRIM, Michela Sega, Luca Callegaro, Enrico Massa e Marco Pisani, per capire insieme a loro perché il Sistema Internazionale (SI) cambia, che cosa significa e quali vantaggi arrecherà l’adozione di nuove definizione delle unità di misura di base.
Apprenderemo come l’Italia abbia contribuito alla ridefinizione del chilogrammo, del kelvin e della mole e un excursus storico mostrerà il cammino avventuroso della scienza delle misure nel tempo, aiutando a comprendere come i cambiamenti non siano certo una novità per questa disciplina.
Lunedì 20 maggio l’Accademia delle Scienze di Torino co-organizza con l’INRIM e ospita un convegno dal titolo “Le costanti della fisica come riferimento per pesi e misure: il lungo cammino verso le nuove definizioni”. Ad aprire i lavori ci saranno il padrone di casa, il professor Massimo Mori, Presidente dell’Accademia delle Scienze e il professor Diederik Wiersma, Presidente dell’INRIM.
Ricordando la figura di Gianbattista Beccaria, fisico ed esperto di misurazioni, si discuterà della svolta epocale portata dall’adozione del nuovo SI, che abbandona il riferimento a oggetti fisici, esperimenti complessi e proprietà della materia, per fondarsi solo sulle costanti della fisica, cioè sulle leggi che governano il nostro universo.
I vantaggi delle nuove definizioni delle unità di misura
Il riferimento alle costanti della fisica consentirà di ottenere campioni di riferimento più stabili, precisi (o, meglio, accurati, se vogliamo esprimerci in forma metrologicamente corretta) e, soprattutto, disponibili ovunque.
“La revisione darà un fondamento più solido alle nostre misurazioni, rendendole più precise e affidabili. Potremo quindi rispondere ad esigenze già presenti, soprattutto nel settore delle misure elettriche ed elettroniche e, nello stesso tempo, apriremo la via a ulteriori sviluppi scientifici e tecnologici perché, da sempre, le grandi scoperte avvengono anche grazie a misure più accurate”, spiega Diederik Wiersma.
“Si tratta di una rivoluzione che non comporterà alcuno scossone: non dovremo ritarare le nostre bilance e tutti gli altri strumenti di misura. Solo la ricerca fondamentale e i laboratori metrologici avvertiranno gli effetti di questo cambiamento, che si tradurrà poi in un beneficio per tutti i cittadini grazie ai futuri avanzamenti di scienza e tecnologia”, continua il Presidente dell’INRIM.
Significato storico e svolta epocale
Quest’ultima ridefinizione rappresenta un profondo cambio di paradigma: abbandonando i precedenti riferimenti , le unità di misura saranno basate sulle leggi della fisica che, come tutti sanno, valgono in ogni parte dell’universo. Stiamo quindi dando alle nostre misure un fondamento solido, immutabile nel tempo e nello spazio. Sulla Terra come sulla Luna, la velocità della luce, la costante di Planck, quella di Boltzmann e tutte le altre hanno infatti sempre lo stesso valore. E l’avranno anche tra milioni di anni: le misure che facciamo oggi potranno essere quindi lette e comprese anche dai posteri. Resta ora da chiedersi: questa ridefinizione sarà davvero l’ultima?
In allegato il comunicato stampa in pdf, alcune immagini e il programma degli eventi organizzati dall’INRIM.


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