Integratori di curcuma, Iss: “13 casi di epatite, è stato accertato il nesso”

"Abbiamo ricevuto segnalazioni di altri due casi di epatite da curcumina. E c'è ormai certezza del nesso tra la sostanza e l'evento avverso - epatite colestatica acuta, non infettiva e non contagiosa - che ha interessato, a questo punto, 13 persone"

“Abbiamo ricevuto segnalazioni di altri due casi di epatite da curcumina. E c’è ormai certezza del nesso tra la sostanza e l’evento avverso – epatite colestatica acuta, non infettiva e non contagiosa – che ha interessato, a questo punto, 13 persone”. Lo rivela, all’Adnkronos Salute, Marco Silano, direttore dell’unità di nutrizione e Salute dell’Istituto superiore di sanità, da giorni impegnato nelle analisi per dipanare il caso dei gravi effetti collaterali legati ad alcuni integratori a base di curcuma.

“E’ stato avviato sin dall’inizio, insieme alle Regioni, un sistema di segnalazione in tutte le Asl. E’ probabile, quindi, che si aggiungeranno altri casi”, spiega il ricercatore. Il nesso tra epatite e la curcumina presente in questi integratori, continua il riceratore dell’Iss, “è ormai certo perché tutti i casi in cui è stata sospesa l’assunzione hanno avuto una risoluzione. E le persone che lo hanno assunto di nuovo, dopo essersi riprese, si sono ammalate nuovamente. La curcumina, infine, è l’unico elemento comune dei casi. Abbiamo escluso la presenza di micotossine e un possibile ruolo della piperina, presente solo in alcuni integratori segnalati”.

Gli scienziati non escludono alcuna ipotesi: “Stiamo valutando la possibile contaminazione con sostanze conosciute in letteratura come causa dell’epatite colestatica, come pure la possibile aggiunta volontaria di sostanze. Non si può escludere nulla”. Per quanto riguarda la tracciabilità “in Italia è immediata. E infatti le ditte coinvolte, volontariamente, stanno ritirando dal mercato i lotti coinvolti”. Più difficile ottenere la documentazione di tracciabilità in India, ma su questo “si sta lavorando” .