Maltempo, Confcooperative Emilia-Romagna: “Si chieda lo stato di calamità”

Confcooperative Fedagripesca Emilia-Romagna chiede alla Regione di attivare "quanto prima" la richiesta al Governo per il riconoscimento dello stato di calamita' naturale, dopo il Maltempo di maggio che "si e' abbattuto come un flagello"

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Confcooperative Fedagripesca Emilia-Romagna chiede alla Regione di attivare “quanto prima” la richiesta al Governo per il riconoscimento dello stato di calamita’ naturale, dopo il Maltempo di maggio che “si e’ abbattuto come un flagello sull’agricoltura emiliano-romagnola, provocando gravi danni proprio nel momento di avvio delle campagne di raccolta”. “Nessuna coltura e’ stata risparmiata, intere aziende sono finite ko. E’ un vero e proprio disastro di cui tutti i cittadini dovrebbero prendere consapevolezza”, dice il presidente Carlo Piccinini, che esprime cosi’ il timore delle oltre 400 coop agricole e agroalimentari associate in regione, in rappresentanza di 55.500 soci agricoltori.

Il riconoscimento dello stato di calamita’ consentirebbe agli agricoltori “di ottenere i giusti risarcimenti per i danni provocati dagli eventi atmosferici di maggio. Inoltre, chiediamo al Governo che autorizzi lo stato di emergenza nazionale gia’ richiesto il 14 maggio scorso dalla Regione, da estendere anche alla seconda parte del mese”. Questo perche’ “i 10 milioni di euro di danni con 1.000 aziende agricole coinvolte comunicati dalla Regione il 17 maggio, sono purtroppo destinati ad aumentare in maniera considerevole visto quanto accaduto nelle settimane successive”.