Ambiente, Torino: siglato il protocollo ‘aria pulita’ contro l’inquinamento

"Con il protocollo d'intesa 'Aria pulita' nasce il piano d'azione per il miglioramento della qualità dell'aria: ora ogni dicastero assume impegni concreti"

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“Con il protocollo d’intesa ‘Aria pulita’ nasce il piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria: ora ogni dicastero assume impegni concreti”. Così il ministro dell’AmbienteSergio Conte commentando il documento sottoscritto oggi a Torino dalla presidenza del Consiglio, sei ministeri, Regioni  e Province  autonome, nell’ambito di ‘Clean air dialogue’ una due giorni di confronto tra Italia e Ue per promuovere misure efficacie su qualità dell’aria, clima, energia, trasporti, agricoltura e sanità pubblica.

“Abbiamo riunito  a Torino – ha osservato Costa – gli Stati generali dell’aria, una due giorni senza precedenti: in modo strutturato rispetto al passato, in modo risolutivo e inclusivo, per affrontare quella che è una vera e propria emergenza. Con questo protocollo, che e’ un piano d’azione operativo agiremo come ministri e in accordo con le Regioni con impegni concreti, perché è importante lavorare insieme. Ci siamo assunti una responsabilità politica pubblica, amministrativa e gestionale

Le misure del protocollo riguardano i tre settori maggiormente responsabili dell’inquinamento: trasporti, agricoltura e riscaldamento domestico a biomassa. Inoltre, alla presidenza del Consiglio  viene istituita l’Unità di coordinamento del Piano d’azione che entro 6 mesi dal proprio insediamento, individua ulteriori misure eventualmente adottabili a livello nazionale e a livello locale in materia di contrasto all’inquinamento atmosferico e per il miglioramento della qualità dell’aria” Il piano d’azione ha una durata di due anni ed è articolato in 5 ambiti di intervento: uno trasversale e quattro tematici.

Le misure trasversali vanno dalla razionalizzazione dei sussidi ambientalmente dannosi all’istituzione di un fondo per il finanziamento del programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico, fino a 400 milioni di euro all’anno. In ambito agricolo, invece,  sono previsti interventi per l’abbattimento delle emissioni di ammoniaca e limitazioni all’abbruciamento dei residui vegetali.

Nell’ambito della mobilità si introducono criteri ambientali nella disciplina della circolazione in ambito extraurbano, limitatamente ai tratti autostradali adiacenti ai centri urbani, con particolare riferimento alla riduzione dei limiti di velocità. Sono previste anche misure per il controllo delle aree a traffico limitato, linee guida per la classificazione dei veicoli elettrici ibridi per orientare gli incentivi verso le tecnologie elettriche ibride a minor impatto ambientale.  Si prevede, poi,  la possibilità di autorizzare nelle città la sperimentazione della circolazione su strada di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard e monopattini.

Si disincentiva l’utilizzo di veicoli ad alte emissioni inquinanti. Infine, viene promossa la mobilità attiva, soprattutto nei percorsi casa scuola e casa-lavoro. Sul fronte del riscaldamento civile, infine, sono previste dal piano d’azione misure di riduzione delle emissioni inquinanti derivanti dalle stufe a biomassa e dagli impianti termici alimentati a biomassa ma anche limitazioni all’utilizzo degli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio e la qualificazione degli installatori di impianti alimentati a fonti rinnovabili.