Un nuovo supercomputer europeo arriverà in Italia, al Tecnopolo di Bologna, ed è frutto di un maxi investimento: la ‘macchina da calcolo’ ha un valore di 120 milioni di euro e altrettanti ne serviranno per sostenerne il costo totale di acquisizione e gestione. Si tratta di un supercomputer ‘pre-esascala‘, ovvero che va verso una capacita’ di calcolo di mille miliardi di operazioni al secondo, e sarà operativo nel 2021.
L’Emilia-Romagna, dove già oggi si concentra il 70% della capacita di calcolo e di storage nazionale, con questo nuovo supercalcolatore passa dalla 19/ma alla quinta posizione nella classifica mondiale. Lo step odierno, l’assegnazione a Bologna di una delle tre super macchine del consorzio EuroHPC, arriva al termine di un lavoro di progettazione di un anno. Ora, spiega Patrizio Bianchi, assessore regionale a Università e Ricerca, i prossimi passi saranno questi: da un lato la predisposizione del sito che lo ospiterà, il Tecnopolo presso la ex Manifattura Tabacchi, in due gallerie adiacenti a quelle che ospiteranno l’altro supercomputer, quello del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf).
Dall’altra parte la gara internazionale che Bruxelles lancerà per costruire la macchina. Non oltre la metà del 2020 si arriverà ad avere “il luogo fisico installato”. Poi si comincerà, in loco, a costruire la macchina, “in modo che per inizio 2021 questa possa cominciare a funzionare”. Intanto con le prove di collaudo e con la delicata migrazione di dati dalle macchine del Cineca e dell’Infn. Soltanto a questo punto l’enorme capacita’ di calcolo sara’ a disposizione di migliaia di ricercatori non solo d’Europa ma di tutto il mondo.
“Voglio esprimere la mia grande soddisfazione per questo risultato. Si tratta di un tassello importante che completa un percorso: la sinergia tra Cineca, Infn e Sissa, il DataCenter del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf) e ora questa nuova infrastruttura fanno di Bologna, e dell’Italia, il polo di riferimento europeo per il calcolo scientifico. Si tratta del frutto di un grande lavoro di squadra per il quale ringrazio tutte le istituzioni coinvolte”. Cosi’ il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini commenta l’assegnazione a Bologna di uno dei supercomputer del progetto EuroHPC. “L’arrivo di questo nuovo calcolatore – aggiunge – consentirà alla comunità di studiosi di dare vita a nuove iniziative, proseguendo sulla strada intrapresa ad esempio con la creazione del Dottorato sui Big Data e, recentemente, di una Laurea magistrale e di un Centro interdipartimentale dedicati all’Intelligenza artificiale”.



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