Sbarco in Normandia, veterano di 97 anni si lancia con il paracadute 75 anni dopo: “Rappresento un’intera generazione” [FOTO e VIDEO]

Tom Rice, veterano americano di 97 anni, ha dimostrato lo stesso coraggio che ha avuto 75 anni fa in una delle operazioni militari più importanti della storia: “Ho fatto un salto perfetto. Mi sento benissimo. Tornerei su e rifarei tutto di nuovo. Io rappresento un’intera generazione”

  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • Tom Rice
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
  • AFP/LaPresse
/

La prima volta che Tom Rice è saltato da un aereo sopra la costa della Normandia, soldati tedeschi sparavano al cielo e mentre stava per saltare tutto intorno era un diluvio di proiettili in mare. 75 anni dopo, non c’è stato più niente di tutto questo, non c’era un obiettivo da raggiungere a tutti i costi e la discesa è stata molto più tranquilla. Tom Rice, paracadutista americano della II Guerra Mondiale, ora 97enne, è stato un componente del gruppo di circa 200 paracadutisti che hanno commemorato il 75° anniversario del D-Day, che segna il giorno dello Sbarco in Normandia, il 6 giugno del 1944.

Il D-Day è stato uno sforzo congiunto delle forze alleate per liberare l’Europa dall’occupazione nazista. È stata la più grande invasione via mare documentata nella storia umana ed è considerata come un punto di svolta nella guerra a favore degli alleati. Rice e altri compagni hanno rischiato le loro vite paracadutandosi nell’area prima dell’invasione via mare, entrando in battaglia.

Sbarco in Normandia: ecco come le previsioni meteo di un uomo hanno cambiato il corso della II Guerra Mondiale e la storia del mondo

E Rice ha dimostrato lo stesso coraggio che ha avuto 75 anni fa. “Ho fatto un salto perfetto. Mi sento benissimo. Tornerei su e rifarei tutto di nuovo. Io rappresento un’intera generazione”, ha detto Rice dopo il salto, secondo Associated Press. Rice è atterrato nella stessa area del suo primo salto, fuori dalla città di Carentan, sito di una battaglia chiave per le sorti del II Conflitto Mondiale. Questa volta all’atterraggio, Rice era entusiasta come un bambino e la sua unica missione era portare i ricordi dei compagni che hanno perso la vita in battaglia. È un netto contrasto rispetto al suo salto di 75 anni fa, che ha definito “il peggior salto che io abbia mai avuto”. “L’ascella sinistra era rimasta bloccata nell’angolo in basso a sinistra della porta quindi sono uscito fuori, sono tornato indietro e ho colpito il lato dell’aereo, sono uscito nuovamente fuori e sono tornato indietro e ho cercato di sistemare il braccio e poi mi sono liberato”, ha raccontato.

Quando Rice e i suoi coetanei sono scesi per la prima volta in Normandia, la Francia e gran parte d’Europa erano nelle grinfie dell’occupazione nazista. Invece quando ieri è saltato in tandem da un aereo, carico di armi come nel 1944, è stato accolto da una folla in festa. Ancora arzillo e scattante, Rice si è allenato per 6 mesi con un preparatore atletico per poter compiere quel salto un’ultima volta e poi è saltato giù dall’aereo con una bandiera americana che ondeggiava dietro la sua schiena, come mostrano le foto della gallery scorrevole a corredo dell’articolo, che contiene anche le immagini delle celebrazioni tenutesi in altre spiagge teatro dello storico sbarco. Alla domanda su come avrebbero reagito i suoi compagni del D-Day al suo salto, che potete vedere anche nel video in fondo all’articolo, Rice ha risposto che “l’avrebbero amato”.

Ma Rice non è stato il solo 90enne a rivivere l’impresa. Anche Harry Read, 95 anni, e John Hutton, 94, entrambi britannici, hanno saltato nel cielo nebbioso su quello che un tempo è stato il territorio nemico. “Ho pensato che il mio salto è stato fantastico. Il salto è stato meraviglioso in tutti i sensi. Mi sento bene. La mia salute è buona e la mia mente scorre ancora via”, avrebbe dichiarato Read, secondo The Guardian. Altri paracadutisti hanno compiuto il salto riportando souvenir della II Guerra Mondiale, alcuni con oggetti che i loro nonni avevano portato in battaglia. Molti spettatori indossavano uniformi dell’epoca della guerra e gli altoparlanti facevano risuonare la musica di quel periodo.

Come molti altri veterani, Rice ha spiegato di essere rimasto turbato dalla guerra: “Tutti i soldati americani soffrono della stessa colpa e della stessa vergogna. Disturba tutti noi quello che abbiamo fatto. Abbiamo creato molta distruzione e danni. Abbiamo scacciato i tedeschi e tornare qui è come mettere la parola fine. Si può chiudere la questione ora”.

I leader mondiali stanno ricordando il D-Day in diversi modi in questa settimana. Il Presidente Donald Trump, per esempio, si è unito alla Regina Elisabetta a Portsmouth, in Inghilterra, per rendere omaggio a quanti hanno combattuto per liberare l’Europa.