Maltempo, l’esperto: “Siamo in piena attenzione climatica ed è tardi per mettere in sicurezza, ma si devono allertare i cittadini”

E' necessario attivare sistemi di allarme e avvisare "i cittadini che possono essere interessati con varie decine di minuti di anticipo"

MeteoWeb

Pioggia, vento, grandine: a volte costituiscono fenomeni più “violenti” di quelli che si verificavano decine di anni passati. Stiamo attraversando un periodo di cambiamento climatico ed è naturale che i fenomeni meteo siano diversi e più violenti. È inutile ripeterlo senza agire istituzionalmente. L’ambiente antropizzato e urbanizzato fino ad ora disinvoltamente non è in grado affrontare senza danni fenomeni come quelli del 10 luglio 2019. I sistemi di monitoraggio meteo attuali non sono idonei ad aiutare i cittadini. Sono “dimensionati” sui fenomeni meteo delle decine di anni passati. Il cambiamento climatico è stato più rapido delle menti umane? Siamo in uno stato di attenzione climatica. Non si può rapidamente mettere in sicurezza l’ambiente male urbanizzato, ovviamente. È una impresa immane. Che si può fare? Almeno attivare sistemi di allarme idrogeologico immediato a protezione delle aree urbane che consentano di individuare sul nascere i fenomeni estremi e allarmare i cittadini che possono essere interessati con varie decine di minuti di anticipo”. Queste le dichiarazioni di Franco Ortolani, geologo e docente universitario, ordinario di Geologia e direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio della prestigiosa università “Federico II°” di Napoli, attraverso la propria pagina Facebook.

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