In 40 anni, perso il 53% della fauna selvatica nelle foreste, WWF: “Stiamo uccidendo il nostro più grande alleato naturale contro la crisi climatica”

Le popolazioni monitorate di uccelli, mammiferi, anfibi e rettili, tutti viventi nelle foreste, sono calate, in media, del 53% tra il 1970 e il 2014, svela un allarmante rapporto del WWF

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La quantità di fauna selvatica nelle foreste del mondo è crollata del 53% in soli 40 anni, hanno svelato gli ambientalisti. L’umanità sta uccidendo il più grande alleato naturale della Terra nella lotta contro la crisi climatica, ossia le foreste, secondo un rapporto del WWF. L’organizzazione sta chiedendo ai leader mondiali di dichiarare l’emergenza planetaria e di sviluppare un “nuovo accordo per la natura e le persone” per fermare la crisi climatica, recuperare la natura e correggere i sistemi alimentari.

La prima valutazione globale della biodiversità delle foreste mostra che la perdita di habitat e degrado, principalmente causate dall’uomo, rappresentano il 60% delle minacce per le foreste e le loro specie. Il rapporto, dal titolo “Below the Canopy”, scritto da WWF e ZSL, ha svelato che i cali nella fauna selvatica e nelle popolazioni di uccelli sono maggiori nelle foreste tropicali, come la Foresta Amazzonica. Le popolazioni monitorate di uccelli, mammiferi, anfibi e rettili, tutti viventi nelle foreste, sono calate, in media, del 53% tra il 1970 e il 2014, l’anno più recente con i dati disponibili.

Credit: Brian Balster

Proteggere e recuperare le foreste deve essere al centro del piano globale, afferma il WWF. Per l’organizzazione, le foreste, che ospitano oltre la metà delle specie di terra del mondo, sono vitali per la salute del pianeta, assorbendo i dannosi gas serra. Il rapporto sottolinea come nelle vaste foreste tropicali del Sud America e dell’Africa, il carbonio in esse conservato diminuirebbe se i primati e i grandi volatili sparissero. “Quando gli animali spariscono dalle foreste, questo ha gravi implicazioni per la salute delle foreste, per la sopravvivenza di oltre un miliardo di umani che dipendono dalle foreste e per la nostra opportunità di mitigare il disastro climatico”, afferma il WWF.

La deforestazione e il degrado delle foreste rappresenta circa il 10% delle emissioni globali di gas serra. Alcuni scienziati sostengono che sia vicina un’irreversibile trasformazione della Foresta Amazzonica poiché già un quinto è stato distrutto, vicino al punto di rottura del 20-25%, dove alcune foreste pluviali potrebbero prosciugarsi e diventare savana.

Gli autori del rapporto vogliono che i capi di stato sviluppino un nuovo accordo globale alla 75ª Assemblea Generale dell’ONU del prossimo anno. Will Baldwin-Cantello, specialista di foreste per il WWF, ha dichiarato: “Le foreste sono sistemi complessi che dipendono dalla fauna selvatica che vive in esse per restare in salute e il rapido calo della fauna selvatica delle foreste negli ultimi decenni è un urgente segnale d’allarme. Le foreste sono il nostro più grande alleato naturale nella lotta contro la crisi climatica. Le perdiamo a nostro pericolo. Abbiamo bisogno che i leader globali dichiarino l’emergenza planetaria e avviino un programma di recupero globale per mantenere le nostre foreste per proteggere il nostro pianeta”.