Una diga di residui minerali che non è operativa da un decennio potrebbe crollare nei dintorni di Brumadinho, la località dello Stato di Minas Gerais dove nel gennaio scorso il crollo di un’altra diga, dell’azienda mineraria Vale, ha lasciato un bilancio di circa 270 morti.
La giustizia del Minas Gerais ha ordinato l’evacuazione immediata di quattro famiglie che vivono nella comunita’ di Qeuias, a causa del rischio di crollo della diga, che appartiene alla Emicon Minera, mentre la Protezione Civile locale ha inviato funzionari per monitorare la situazione nella localita’, dove vivono meno di 100 persone e che potrebbe essere investita da una marea di fango e residui in caso di crollo.
Il responsabile per l’Ambiente del comune di Brumadinho, Daniel Freitas, si e’ riunito lunedi’ scorso con rappresentanti della Emicon Minera, ai quali “abbiamo chiesto quale era il loro piano di azione per Queias, e ci hanno chiesto 24 ore per presentarlo” alle autorita’, ha raccontato ai media Freitas stesso. Secondo fonti locali, un eventuale crollo della diga potrebbe bloccare almeno tre tratte dell’autostrada federale Fernan Dias – che collega Belo Horizonte, capitale del Minas Gerais, con San Paolo – e investire un fiumiciattolo che sfocia sul fiume Manso, affluente del Paraopeba, un corso d’acqua gia’ fortemente inquinato dal crollo della diga della Vale.


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