La scienza lo conferma: il riscaldamento globale influenza le alluvioni in Europa. Un progetto di ricerca internazionale pubblicato sulla rivista “Nature” e guidato dalla Vienna University of Technology, di cui l’Università di Padova è partner, ha dimostrato, per la prima volta a scala europea, che il clima che cambia è in grado di modificare l’entità degli eventi alluvionali.
I fiumi che inondano le pianure alluvionali causano danni enormi: in tutto il mondo, il danno alluvionale annuale è stimato in oltre 100 miliardi di dollari e risulta in continuo aumento. Il professor Guenter Bloeschl della Vienna University of Technology, esperto di piene fluviali, ha diretto un studio internazionale di larga scala in cui sono stati coinvolti 35 gruppi di ricerca europei, tra i quali l’Università di Padova con il gruppo di ricerca coordinato da Marco Borga.
Secondo la ricerca i cambiamenti nell’entità delle piene alluvionali osservati negli ultimi decenni possono essere chiaramente attribuiti ai cambiamenti climatici. Tuttavia, il cambiamento climatico genera effetti differenti a seconda delle zone: gli eventi di piena sono maggiormente intensi nell’Europa nord-occidentale, mentre l’entità delle alluvioni fluviali risulta generalmente diminuita nell’Europa meridionale e nell’Europa orientale, sebbene altri tipi di piene, come le piene improvvise, possono anche aumentare.
Per quanto riguarda la situazione in Italia, secondo lo studio l’entità delle alluvioni dei corsi d’acqua di dimensione medio-grande, fatta eccezione per l’arco alpino, si è in media ridotta negli ultimi 50 anni, dato coerente con la situazione generale dei Paesi del Mediterraneo. La frequenza con cui si verificano piene estreme dei grandi corsi d’acqua italiani sembra quindi generalmente diminuita.
Occorre evidenziare tuttavia come, per mancanza di osservazioni disponibili, questa tendenza non sia accertata sui corsi d’acqua di ridotte dimensioni e sui tratti urbani dei corsi d’acqua, ovvero quelli che hanno creato i disastri recenti in Italia. Per questi ultimi, sensibili a piogge intense di breve durata, ci si aspetta un quadro decisamente più complesso del rischio alluvionale a causa dei trend degli eventi temporaleschi recentemente evidenziati dal Politecnico di Torino.
Il cambiamento climatico influenza le alluvioni
“Fino ad oggi i dati osservati non erano sufficienti per accertar l’effetto su larga scala del cambiamento climatico sull’entita’ degli eventi alluvionali”, dice Guenter Bloeschl. “Ma grazie a questo nuovo studio possiamo ora affermare con fiducia che l’impatto dei cambiamenti climatici è chiaramente visibile”. Il clima che cambia non ha però lo stesso effetto ovunque. Lo studio mostra infatti che “gli eventi di piena stanno diventando sempre più intensi nell’Europa nord-occidentale, mentre l’entità delle alluvioni fluviali e’ generalmente diminuita nell’Europa meridionale e nell’Europa orientale”. In Italia si nota “una riduzione delle alluvioni dei corsi d’acqua di dimensione medio-grande”, ma “restano da valutare nel dettaglio fiumi e torrenti di dimensioni ridotte e i tratti urbani dei corsi d’acqua, che negli ultimi anni si sono rivelati particolarmente sensibili e piogge intense di breve durata, provocando anche conseguenze drammatiche”.


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