Clima, Coldiretti: “Con l’innalzamento dei mari campi bruciato dal sale”

Con l’innalzamento dei livelli del mare l’acqua salata penetra nell’entroterra e brucia le coltivazioni nei campi e costringe all’abbandono l’attività agricola

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Con l’innalzamento dei livelli del mare l’acqua salata penetra nell’entroterra e brucia le coltivazioni nei campi e costringe all’abbandono l’attività agricola. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare lo studio diffuso dall’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) sul futuro del Mediterraneo il cui livello crescerà di 20 centimetri entro il 2050 con punte di 82 centimetri nella zona della laguna di Venezia.

Uno scenario – sottolinea Coldiretti – più che preoccupante per l’economia agricola di buona parte d’Italia compresa la valle del Po dove si concentra il 35% della produzione agricola nazionale, fra pomodoro da salsa, frutta, verdura e grano, oltre ad allevamenti da latte e produzione di formaggi. La risalita del cuneo salino, ossia l’infiltrazione di acqua salata lungo i corsi dei fiumi, rende inutilizzabili le risorse idriche e gli stessi terreni agricoli.