Diabete e alimentazione: ecco la cattiva abitudine che raddoppia il rischio di glicemia alta

Il diabete di tipo 2 è legato non solo all'alimentazione ma anche alle abitudini alimentari: il modo in cui si mangia può aumentare il rischio di soffrire di glicemia alta, ecco perché

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Che il diabete di tipo 2 sia influenzato dal tipo di alimentazione è ormai ben noto, quello che in pochi sanno però è che anche il modo in cui si mangia può aumentare il rischio di soffrire di glicemia alta. Esistono infatti delle abitudini quotidiane che possono avere un impatto importante sulla salute a lungo termine e, in particolare, un’abitudine legata all’alimentazione potrebbe raddoppiare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Da diversi studi è emerso che mangiare di corsa, divorando il cibo, aumenta di ben due volte e mezzo la probabilità di soffrire di glicemia alta: lo rivela  una ricerca dalla dott.ssa Lina Radzeviciene e presentata all’International Congress of Endocrinology and European Congress of Endocrinology. Non conta dunque solo la quantità, per la prima volta infatti tra i fattori di rischio viene annoverata la velocità con cui si ingerisce il cibo.

La ricerca: mangiare velocemente raddoppia le probabilità di sviluppare il diabete 

mangiare velocementeDagli esperimenti sono stati confrontati 234 pazienti con diabete di tipo 2 diagnosticato da poco e un gruppo di controllo di 468 persone non affette dalla malattia. I casi e i gruppi di controllo si trovavano in un rapporto di uno a due, ed erano accoppiati in base al sesso e all’età. Sono state fornite tutte le informazioni dei partecipanti, come altezza, peso, circonferenza della vita e dei fianchi, confrontandole con quelle fornite all’Organizzazione mondiale della sanità. I partecipanti hanno poi compilato un questionario dove bisognava indicare, tra le altre cose, anche la velocità in cui mangiavano rispetto agli altri (più lentamente, uguale, più velocemente).

I dati sono stati analizzati, tenendo in considerazione anche i principali fatto di rischio (genetica, istruzione, attività fisica, indice di massa corporea, circonferenza della vita, fumo di sigaretta e livelli dei trigliceridi nel sangue): dai risultati è emerso che chi mangia velocemente ha più del doppio delle probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2.

Ulteriori risultati hanno dimostrato che i malati avevano un indice di massa corporea più alto e un livello di istruzione significativamente inferiore rispetto al gruppo di controllo. “La prevalenza del diabete tipo 2 sta aumentando globalmente e sta diventando un’epidemia mondiale. – spiega la dott.ssa Lina Radzeviciene – Sembra coinvolgere l’interazione tra background genetici suscettibili e fattori ambientali. È importante identificare i fattori di rischio modificabili che potrebbero aiutare le persone a ridurre le probabilità di sviluppare la malattia”.