Un’altra vittima del cambiamento climatico. E’ morta la giovane dugongo Mariam, diventata una celebrità in Thailandia: è deceduta a causa di un’infezione aggravata dai rifiuti di plastica che aveva ingoiato. L’esemplare di mammifero marino, appartenente a una specie a rischio d’estinzione, era comparso nelle acque del sudovest del Paese mesi fa dopo l’abbandono della madre ed era diventato sempre più famoso, mentre online venivano diffusi video e foto che mostravano la cucciola allattata dai soccorritori.
Mariam è morta nella notte, dopo essere andata in shock e dopo che gli sforzi per rianimarla sono falliti, ha spiegato il responsabile del parco marino della provincia di Trang, Chaiyapruk Werawong. “E’ morta per un’infezione sanguigna e per pus nello stomaco“, ha detto, mentre pezzi di rifiuti in plastica sono stati trovati nel suo intestino. Uno di questi misurava 20 centimetri.
La plastica può causare ostruzione nell’apparato digerente degli animali, provocando infiammazioni e accumuli di gas, ha spiegato la veterinaria Nantarika Chansue. “Abbiamo potuto curare in parte un’infezione respiratoria ma non l’ostruzione di immondizia in plastica“, ha spiegato, descrivendo la morte dell’animale come un fatto da cui trarre una lezione: “Ci ha insegnato come amare, poi se n’è andata chiedendoci per favore di dire a tutti di prenderci cura e conservare la sua specie”.
L’altro piccolo dugongo che era stato trovato nelle acque thailandesi, Jamil, si trova a Phuket. Lungo le coste meridionali del Paese vivono circa 250 esemplari di dugongo, la cui specie è minacciata.


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