In Groenlandia “i ghiacciai si sciolgono e diventano cascate, ho visto cose che voi non vedrete più”

Peter Wadhams: in Groenlandia "il ghiaccio si scioglie così velocemente da generare fiumi che scavano canyon e danno vita a cascate come quelle del Niagara"

L’estremo nord del mondo stanno affrontando eventi meteo estremi, nel contesto di una crisi climatica che preoccupa gli esperti: la Groenlandia ha subito una repentina e immensa perdita di ghiaccio a causa di ondate di caldo e temperature record.

Ho visto cose che voi non vedrete più“: ha dichiarato Peter Wadhams, uno dei massimi esperti a livello mondiale di ghiaccio marino e degli oceani polari, in un’intervista a “La Repubblica“. “Sono tornato l’altro ieri dalla Groenlandia: è impressionante“: “Il ghiaccio si scioglie così velocemente da generare fiumi che scavano canyon e danno vita a cascate come quelle del Niagara“.
Sono stato sulla calotta di ghiaccio e ho potuto constatare che le condizioni sono davvero molto diverse rispetto a quelle che avevo osservato l’ultima volta che c’ero stato, nel 2014“, prosegue Wadhams. “Lo scioglimento ha subito una brusca accelerazione. La settimana scorsa misurazioni da satellite hanno rivelato che si sta sciogliendo il 57% della calotta, una percentuale impressionante. E quello che ho visto sul terreno conferma quei dati: fiumi impetuosi e grandi distese di ghiaccio nero. Ci ho camminato sopra: è lo sporco che si è depositato per secoli, fiocco di neve dopo fiocco di neve. Ora con lo scioglimento dei ghiacci lo sporco diventa più concentrato e rischia di peggiorare la situazione, perché il ghiaccio nero assorbe ancora più calore“.
Wadhams è stato 6 volte in Groenlandia e racconta di avere visto “in ogni occasione” dei “cambiamenti dovuti al riscaldamento globale“, “ma quello a cui assistito pochi giorni fa è senza precedenti“: “Ormai è un continuo susseguirsi di record: nei giorni in cui ero lì ci sono state temperature di 21°C, una cosa incredibile. E nel solo mese di luglio si sono sciolte in mare 200 miliardi di tonnellate di ghiaccio“.

Credit: AP

Secondo l’esperto, dallo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia “dipenderà l’innalzamento dei mari di tutto il Pianeta“. “Ormai i ghiacciai delle grandi montagne sono molto ridotti e il loro definitivo scioglimento non darà un grande contributo all’innalzamento dei mari“, spiega. “La Groenlandia, invece, è ancora una grande serbatoio di ghiaccio e sarà la principale causa di innalzamento dei mari, con grandi problemi per le città costiere, a cominciare da Venezia“.

Penso si possa fare qualcosa“,  dichiara Wadhams riferendosi a eventuali contromisure: “Per esempio studiare e sviluppare tecniche per eliminare la CO2 dall’atmosfera. Credo che sia un grande errore concentrare tutti gli sforzi nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Certo, aiuterà a rallentare il riscaldamento globale, ma non lo fermerà. Perché la CO2 che abbiamo emesso negli ultimi 200 anni resta lì e continuerà a produrre l’innalzamento delle temperature. Dunque continuerà lo scioglimento dei ghiacci, l’innalzamento dei mari, l’alterazione delle correnti oceaniche“. “L’unico modo che abbiamo per fermare tutto questo è catturare l’anidride carbonica e toglierla dall’atmosfera“.