Incendi Amazzonia, Ue: “Profonda preoccupazione, bene discuterne al G7”

"La Commissione europea è profondamente preoccupata, l'Amazzonia è la più vasta foresta pluviale al mondo, quindi accogliamo con favore l'intenzione del presidente Macron di discutere la questione al vertice G7"

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“La Commissione europea è profondamente preoccupata, l’Amazzonia è la più vasta foresta pluviale al mondo e contiene un decimo delle specie mondiali, quindi accogliamo con favore l’intenzione del presidente Macron di discutere la questione al vertice G7“. Lo ha dichiarato una portavoce dell’esecutivo comunitario, Mina Andreeva, nel briefing con i giornalisti, a proposito degli incendi che stanno devastando le foreste sudamericane.

“Siamo in contatto come sempre con le autorità brasiliane e boliviane, siamo pronti ad assistere in qualsiasi modo possibile, ad esempio fornendo assistenza o attivando il nostro sistema satellitare di mappatura Copernicus”, ha aggiunto.

“Il modo migliore per intervenire – ha proseguito la portavoce – sarebbe con l’accordo commerciale Ue-Mercosur – ma non e’ ancora in vigore”. L’accordo di libero scambio Ue-Mercosur e’ stato raggiunto lo scorso giugno dopo 20 anni di negoziati e vincola i paesi contraenti (Ue da un lato, Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay dall’altro) alla lotta alla deforestazione e al rispetto degli impegni presi con l’accordo sul clima di Parigi.

Nell’accordo, spiegano fonti della Commissione, si prevede “un meccanismo di risoluzione delle dispute” in caso le parti non onorassero gli impegni su foreste e clima. Ma potrebbe entrare in vigore “non prima di 2 o 3 anni”, secondo quanto riferito nei mesi scorsi dal Commissario Ue all’agricoltura Phil Hogan. E, pur contenendo un capitolo sullo sviluppo sostenibile molto avanzato per un trattato di natura commerciale, per molti osservatori i vincoli giuridici su ambiente e deforestazione sono in realta’ molto deboli.

“Il fatto che abbiamo concluso un accordo commerciale con i quattro paesi del Mercosur non significa che siamo d’accordo con tutte le politiche di quei governi in tutti i settori – ha detto il Commissario Ue al commercio Cecilia Malmstroem – ma e’ un modo per ancorare il Brasile all’accordo di Parigi. Un accordo commerciale non risolvera’ tutti i problemi, ma e’ comunque uno strumento di cui disponiamo. L’alternativa e’ chiara: abbiamo visto che il presidente americano sta cercando di convincere altri leader mondiali a unirsi a lui nel respingere l’accordo di Parigi. Con l’accordo Ue-Mercosur, il presidente Bolsonaro ha fatto la sua scelta: e’ venuto con noi”.