Desta preoccupazione l‘incidente nucleare avvenuto in Russia qualche giorno fa. I medici che hanno soccorso i feriti causati dallo scoppio del misterioso missile nel poligono di tiro di Severodvinsk non sono stati avvisati dalle autorità che avevano a che fare con pazienti esposti alle radiazioni. Lo rivela il Moscow Times. Il quotidiano in lingua inglese ha parlato con cinque membri dello staff dell’ospedale regionale di Arkhangelsk (compreso due medici) che hanno raccontato che i feriti sono arrivati “nudi e avvolto in sacchetti di plastica traslucidi”.
Dopo lo scoppio, il livello di radioattività nella regione era salito di 20 volte rispetto al normale. La testata scrive che “le autorità russe stanno tenendo le circostanze dell’esplosione avvolte nel mistero“, aggiungendo che “la risposta al fatto ricorda il comportamento dopo Chernobyl”.
Dei medici dell’ospedale, parlando in via anonima, hanno anche riferito che gli specialisti che hanno curato i feriti nell’esplosione hanno ricevuto la richiesta dai servizi FSB di firmare accordi di riservatezza, che impediscono loro di parlare di quanto accaduto. Hanno specificato che non sono stati costretti a firmare, ma che “pochi” non l’hanno fatto. Uno dei medici ha anche detto che il personale dell’ospedale è “furioso” per la mancanza di informazioni, che avrebbe potuto danneggiare le persone. Uno dei medici dell’ospedale, inoltre, ha effettuato test sulla radioattività e gli è stata rilevata contaminazione da Cesio-137 nei tessuti muscolari.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?