Maltempo Lombardia, le bombe d’acqua devastano i campi: “Ora lo stato di emergenza”

Il giorno dopo la violenta ondata di maltempo che ha investito la Lombardia, al via la conta dei danni: si va verso la richiesta dello stato di calamità

Dopo il maltempo che ha flagellato la Lombardia, causando ingenti danni lecchese, e in particolare nel Comune di Casargo, negli ultimi giorni, la Provincia di Lecco ha chiesto alla Regione di attivarsi per ottenere dal governo la dichiarazione dello stato di emergenza. Il maltempo, che segue quello di giugno, ha infatti causato danni in particolare alle strade provinciali e comunali in diversi punti.

“E’ molto importante che si possa arrivare in tempi brevi alla dichiarazione dello stato di emergenza e che le risorse stanziate – hanno sottolineato in una nota il presidente Claudio Usuelli e il consigliere provinciale delegato Elena Zambettisiano adeguate per fronteggiare i fenomeni di dissesto idrogeologico del territorio e dell’Alta Valsassina in particolare”.

Bombe d’acqua e vento devastano i campi

Campi di mais e soia devastati, serre divelte, ma anche stalle allagate e scoperchiate, mezzi agricoli ribaltati con danni per milioni di euro. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti Lombardia sulla nuova ondata di maltempo con grandine, tornado e bombe d’acqua che ha investito la regione con epicentro fra Cremona, Bergamo e Brescia.

La nota diffusa oggi da Coldiretti regionale riferisce che nel Cremasco sono stati particolarmente colpiti i comuni di Ricengo, Camisano, Pandino, Vailate, Sergnano. Bombe d’acqua hanno investito la Bergamasca scoperchiando stalle e serre, mentre la grandine ha devastato mais e soia e la pioggia ha allagato campi e aziende agricole.

“Questa è la quarta volta in pochi mesi che succede una cosa simile, sono veramente stanco di vedere il mio lavoro e i miei sacrifici spazzati via in pochi minuti- racconta alla Coldiretti Lombardia Nazzareno Samuel Ferro, allevatore di Torre Pallavicina-. Nel giro di pochi minuti sono caduti 35 millimetri di pioggia. È stato un susseguirsi di vento, acqua e grandine, un turbine di eventi che ha lasciato dietro di sé la devastazione”. Analogo lo scenario nel Bresciano e sotto monitoraggio sono anche le zone del Garda della Valcamonica e della Vallesabbia. I tecnici della Coldiretti Lombardia stanno monitorando la situazione e supportando gli imprenditori agricoli in queste ore di emergenza.