Spazio: scoperte 39 nuove galassie supermassive

Individuate 39 supergalassie formatesi nei primi due miliardi di anni di vita dell'Universo

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Importante scoperta in ambito astronomico: 39 supergalassie formatesi nei primi due miliardi di anni di vita dell’Universo sono state individuate. La nuova scoperta effettuata grazie al radiotelescopio dell’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) costringerà i cosmologi a rivedere le proprie teorie. Come spiega il quotidiano britannico The Independent, è infatti la prima volta che viene confermata l’esistenza di una popolazione così elevata di supergalassie nel periodo iniziale dell’Universo, il che contraddice l’attuale modello standard per questa fase evolutiva.

La scoperta potrebbe aiutare a risolvere alcuni dei più difficili problemi riguardanti i buchi neri supermassivi e la materia oscura. Data la distanza – vicino al limite dell’universo osservabile – e al red shift della radiazione emessa, le 39 galassie sono del tutto invisibili non solo ai normali telescopi ottici: persino il telescopio spaziale “Hubble” non era riuscito a rilevarle e solo l’Alma, costruito per captare i segnali più deboli a elevatissima lunghezza d’onda, è riuscito a “ricostruirne” l’immagine.

A causa del red shift (dato dall’allontanamneto causato dall’espansione dell’universo, proporzionale alla distanza in anni luce e che quindi permette di stabilire l’età di un oggetto) e della distanza percorsa la luce emessa perde infatti progressivamente energia fino a diventare debolissima.