Clima, cambia la bozza del decreto legge: via la norma sui prodotti sfusi e le detrazioni per le spese di scuolabus

Cambia il testo della bozza dell'annunciato decreto Clima. Sparisce il taglio graduale ai sussidi ambientalmente dannosi come l'incentivo per i prodotti sfusi

MeteoWeb

Cambia il testo della bozza dell’annunciato decreto Clima. Sparisce il taglio graduale ai sussidi ambientalmente dannosi (del peso totale di circa 17 miliardi) come l’incentivo per i prodotti sfusi venduti “alla spina”. Resta in bianco la definizione dell’end of waste, per l’economia circolare. Entra una norma sulla ricerca e i cambiamenti climatici. Il nuovo testo – come anticipato dall’ANSA – diventa più snello e lascia aperte alcuni punti da verificare con i ministeri di competenza. Oltre allo spazio che alcune disposizioni dovranno trovare nella Legge di Bilancio.

Resta il Fondo da 10 milioni l’anno (per il 2020 e il 2021), a valere sulle risorse del ministero dell’Ambiente, per incentivare il servizio di scuolabus a ridotte emissioni per gli asili, le scuole elementari e le medie, sia comunali che statali, delle citta’ metropolitane piu’ inquinate e su cui grava la procedura di infrazione Ue sulla qualita’ dell’aria. Ma sparisce la detrazione per le famiglie da 250 euro per le spese sostenute.

Si tratta in effetti di una specie di sperimentazione dal momento che sono finanziati per 2 anni e i bus devono essere Euro 6 (due aspetti che nella bozza precedente non erano specificati). La norma rientra nelle “disposizioni per la promozione del trasporto scolastico sostenibile”, per “limitare le emissioni inquinanti in atmosfera e migliorare la qualita’ dell’aria”.

Il ministero dell’Ambiente: “Contenuti in evoluzione”

“In riferimento alle nuove bozze del dl clima, che secondo alcune fonti starebbero circolando in queste ore, il Ministero dell’Ambiente fa sapere di non aver diramato alcun nuovo testo. Come piu’ volte spiegato, la situazione e i contenuti normativi sono in costante evoluzione, grazie alla proficua concertazione con altri ministeri”. Cosi’ una nota del ministero dell’Ambiente sulla bozza del decreto Clima.

A Venezia 7000 indici contro le multinazionali

Settemila indici puntati contro le multinazionali hanno caratterizzato la giornata di manifestazione a Venezia in difesa del clima. Al corteo, riunitosi in Campo Sant’Angelo, si sono via via aggiunti giovani e adulti, protagonisti anche di un ballo collettivo demonizzante attorno ad una sorta di statua-fantoccio, colorato tutto di blu, costruito con vari rifiuti.

Se la sfilata dei giovani ‘green’ e’ stata accompagnata da un sottofondo, piuttosto assordante, di musiche di vari generi, dal rap al soul alle musiche etniche, il finale e’ stato, oltre a canti e balli, tutto per un turista scozzese, avanti con gli anni, che ha chiuso la giornata lagunare suonando la cornamusa. Manifestazione senza incidenti anche quando un drappello consistente di giovani ha inscenato una contestazione davanti ad un negozio della Benetton e ad un punto di ristoro di McDonald, presi a simbolo di multinazionali, responsabili, a dire dei manifestanti, dell’involuzione del clima mondiale.