Lo studio del Mediterraneo dallo spazio: sarà visto con gli occhi dei satelliti

A Reggio Calabria lo studio del Mediterraneo avverrà grazie ai satelliti: collaborazione tra l'International astronautical federation (IAF), l'Agenzia spaziale italiana (ASI), e l'Università Mediterranea di Reggio Calabria

Lo studio del mar Mediterraneo sfruttando la tecnologia avanza offerta dai satelliti italiani. L’opportunità è stata ribadita a Reggio Calabria nel corso del IV International SPACE Forum (ISF) 2019 promosso dall’International astronautical federation (IAF), l’Agenzia spaziale italiana (ASI), e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria con il supporto del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica (MIUR) e del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI).

Sede dell’evento Palazzo Campanella, che ospita il Consiglio regionale, con il confronto di oltre 100 delegati e studiosi provenienti da tutti Paesi dell’area mediterranea. L’Italia è in grado di offrire una grande eccellenza mondiale tecnologica grazie al progetto Cosmo Sky Med che ha in orbita, attorno alla Terra, quattro satelliti equipaggiati con radar ad apertura sintetica, attivi h24 ed in grado di operare in qualsiasi condizioni climatica.

L’ateneo reggino si proietta cosi’ tra i big delle Università al mondo coinvolte nei programmi spaziali. Prologo alla sessione tecnica del Forum, gli interventi istituzionali del presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomata’ e del rettore dell’Universita’ “Mediterranea” di Reggio Santo Marcello Zimbone.

“Ospitiamo questo evento internazionale che vede Reggio capitale del Mediterraneo e del mondo nel dialogo tra tutte le agenzie spaziali del pianeta – ha detto Irto -. Ospitiamo a Palazzo Campanella una discussione alta, per parlare di cooperazione internazionale, di spazio e anche di governance e di futuro del Mediterraneo”. Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia spaziale italiana ha sottolineato la scelta di Reggio Calabria come sede del Forum. “L’Area mediterranea, con tutta la sua bellezza, la storia antica, le sfide – ha detto – e’ il centro di questo Forum che sara’ dedicato alla sorveglianza marittima, allo spazio, alla blue economy, all’educazione spaziale ed alla conoscenza scientifica. Sono queste le tematiche che guideranno la nostra discussione. I satelliti forniscono un contributo prezioso alle attivita’ umane dell’area mediterranea. In questo scenario universita’ e centri di ricerca devono avere un ruolo chiave nella divulgazione della conoscenza spaziale, nello sviluppo di curricula di educazione spaziale”.