Dal 16 settembre verra’ progressivamente esteso il passaggio dalla diagnostica tradizionale al test molecolare, per accelerare i tempi di screening riguardo alla diffusione del New Delhi mentre, per rispondere alla necessita’ di fornire una comunicazione corretta e che contribuisca ad una percezione adeguata del fenomeno, dall’11 settembre sul sito dell’Ars verranno pubblicati aggiornamenti settimanali dei dati del monitoraggio sulla presenza del superbatterio negli ospedali toscani, avviato a maggio.
Queste alcune delle decisioni emerse dall’incontro stamani all’assessorato toscano alla salute tra il direttore Carlo Tomassini, due rappresentanti dell’unita’ di crisi, le direzioni generali e sanitarie delle Asl e delle Aou e Ars. Riguardo al monitoraggio saranno pubblicati, per presidio ospedaliero, i dati sull’isolamento del batterio nel sangue dei pazienti, il numero di test di screening positivi, la percentuale dei decessi nei pazienti in cui e’ stato isolato il batterio.
Riguardo allo screening con test molecolare, per far fronte all’incremento di test microbiologici dovuto alle misure straordinarie di sorveglianza, le direzioni aziendali hanno concordato di accelerare i tempi del passaggio al test molecolare, il cosiddetto quick test, che, si spiega, “garantisce una maggiore rapidita’ nella risposta, che passera’ dai due giorni della diagnostica tradizionale alle 2-6 ore, facendo cosi’ ridurre il carico organizzativo per l’isolamento dei pazienti in attesa della risposta”. Concordato poi con Aiop che anche le case di cura private si impegneranno e si attrezzeranno per prevenzione e screening: il 16 si terra’ la riunione, gia’ programmata, per fare il punto della situazione con tutte le Case di cura.
Riguardo poi alle rsa “non e’ tecnicamente proponibile un test d’ingresso per tutti i pazienti che entrano nelle Rsa”: sara’ fatto per chi arriva in Rsa dall’ospedale, e per chi dall’ospedale entra in Rsa. Ancora, riguardo alle misure di prevenzione, in tutti gli ospedali toscani verra’ assicurato l’impegno di tutte le pratiche cliniche gia’ previste dal decreto del 26 luglio: attenzione all’igiene delle mani anche con l’uso del gel idroalcolico e salviette, igienizzanti alla clorexidina, presidi di barriera come mascherine e guanti e isolamento da contatto, tutto quanto e’ in grado di prevenire la diffusione del batterio.


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