L’Uragano Lorenzo senza precedenti, troppo forte per la sua posizione nell’Atlantico: la relazione con i cambiamenti climatici

“Solo il 2% circa delle tempeste dell’Atlantico a cui è stato assegnato un nome raggiungono lo stato di categoria 5 e l'uragano Lorenzo stupisce anche per la sua posizione"

L’uragano Lorenzo è diventato una tempesta da record, che nei prossimi giorni colpirà duramente le Azzorre e poi Regno Unito e Irlanda. Sabato 28 settembre, “Lorenzo si è rapidamente rafforzato in un uragano di categoria 5, con venti massimi di 257km/h. Questo batte il record per l’uragano di categoria 5 più orientale e più settentrionale mai registrato nell’oceano Atlantico”, ha scritto Dennis Mersereau su Forbes. Al momento, Lorenzo si è indebolito fino alla categoria 2, ma rimane ancora un sistema molto potente.

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Credit: Phil Klotzbach

Inevitabilmente, questi dati fanno pensare ai cambiamenti climatici. Brian McNoldy, esperto di uragani dell’University of Miami, ha scritto: “Solo il 2% circa delle tempeste dell’Atlantico a cui è stato assegnato un nome raggiungono lo stato di categoria 5”. Il Dott. Phil Klotzbach ha postato il grafico che vedete a lato, che mostra dove le tempeste di categoria 5 hanno raggiunto quella intensità per la prima volta. L’uragano Lorenzo è il puntino blu. Il succo è che le tempeste di categoria 5 sono già rare e Lorenzo non ha precedenti nell’era delle registrazioni. Nel grafico, non si vedono uragani di tale intensità così ad est e a nord, perché le temperature solitamente sono troppo fredde e le condizioni dello shear del vento possono essere limitative.

Un’analisi delle anomalie delle temperature superficiali del mare svela che le acque sono irregolarmente calde nell’area dell’uragano Lorenzo e della sua traiettoria prevista. McNoldy ha scritto: “L’acqua sotto Lorenzo quando era un uragano di categoria 5 aveva circa +28°C, che è circa 1°C più calda della media… abbastanza da dargli quel colpo extra”.

Uno studio del 2013 pubblicato su Geophysical Research Letters ha svelato che il riscaldamento del clima dovrebbe produrre un aumento degli uragani che interessano l’Europa. Questa conclusione è tratta dalle simulazioni dei modelli climatici a risoluzione relativamente alta che prevedono che le temperature della superficie dell’Atlantico tropicale si estendano verso est nell’Atlantico. Un team dei maggiori esperti di uragani del mondo ha pubblicato uno studio su Nature nel 2014 in cui indica uno spostamento verso il polo della zona in cui gli uragani si rafforzano. Questa conclusione è legata agli spostamenti nella potenziale intensità e struttura dello shear del vento nell’atmosfera. E l’uragano Lorenzo sembra in linea con questi risultati.

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