Vivavoce, il metodo per superare la balbuzie arriva su Mamacrowd con la campagna di equity crowdfunding

Fino al 10 novembre su Mamacrowd sarà possibile investire nella campagna di equity crowdfunding di Vivavoce, centro medico specializzato nella balbuzie

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Diventare, prima in Italia e poi all’estero, il punto di riferimento per la cura della balbuzie e dei disturbi legati alla voce a livello clinico, scientifico e culturale: questo l’obiettivo di Vivavoce, il centro medico specializzato nella cura della balbuzie che ha appena lanciato su Mamacrowd una campagna di equity crowdfunding. La campagna in pochi giorni ha già superato il 60% della quota minima di investimento; sarà comunque possibile fino al 10 novembre investire nel progetto e diventarne soci a tutti gli effetti, grazie a un processo facile, completamente online e vigilato da Consob.

Fondatore di Vivavoce è Giovanni Muscarà, ex balbuziente, che con un team clinico e scientifico di primaria importanza, si è dedicato alla sperimentazione e allo sviluppo di una nuova metodologia: tale percorso ha portato allo sviluppo e alla formulazione del MRM-S (Muscarà Rehabilitation Method for Stuttering), un metodo unico, dimostrato scientificamente e tra i pochi metodi al mondo ad avere evidenze scientifiche forti.

Nel mondo ben l’1,5% della popolazione soffre di balbuzie. Si tratta di 11 milioni di persone in Europa e più di un milione in Italia, di cui 200.000 sono giovani sotto i 18 anni. La balbuzie è, infatti, un disturbo piuttosto diffuso e che impatta molto sulle vite di chi ne soffre. Basti pensare che i ragazzi con disturbi di linguaggio sono 3 volte più a rischio di bullismo rispetto ai coetanei fluenti e che lo stesso problema legato alla discriminazione si riscontra non solo a livello scolastico ma anche lavorativo. Il gap reddituale annuo tra chi balbetta e chi è fluente è stimato in circa -7.000 $, mentre il 23% delle donne che balbettano rischia di non trovare una collocazione a causa di questo disturbo. Superare la balbuzie, significa dunque in molti casi liberare la propria voce e tornare a sognare a livello affettivo e professionale.

A differenza degli approcci tradizionali, il metodo MRM-S non lavora direttamente sulla voce e sulle tecniche per modificare i suoni per trovare escamotage ai blocchi alla base della pronuncia delle parole. Il metodo permette invece di riprendere il controllo motorio di tutte le parti del corpo necessarie alla fonazione, per arrivare, dopo, al controllo della voce.

“Io non balbettavo – racconta Giovanni Muscarà, Ceo di Vivavoce – perdevo totalmente il controllo della faccia, ero preda di spasmi. Ho sempre sognato di poter parlare liberamente, come gli altri. Spesso si tende a cambiare il modo di pensare per riuscire a esprimersi con le parole che si riescono a pronunciare, ma questo è solo un masso pesante sul nostro cammino di balbuzienti. A Vivavoce impariamo come usarlo per scalare le montagne e guardare dall’alto il panorama migliore”.

Il percorso riabilitativo è multidisciplinare e riguarda la sfera respiratoria, motoria, linguistica e comportamentale, coinvolgendo psicologi, logopedisti e fisioterapisti. Soprattutto è definito ad personam, sulle reali necessità del paziente.

In tutte le fasi dell’iter Vivavoce, la tecnologia ha un ruolo fondamentale.
Per la rieducazione motoria viene utilizzata la piattaforma RIABLO, un dispositivo medico composto da una serie di sensori e da una pedana stabilometrica collegata a uno schermo attraverso un software. Questa modalità permette, in una dinamica di gaming, di monitorare e verificare l’esecuzione corretta di ogni movimento del corpo durante la riabilitazione. 

Per lavorare sulla sfera emotiva e comportamentale viene impiegato il BIOFEEDBACK. È un sistema di sensori che rileva in tempo reale la risposta fisiologia a uno stimolo esterno – alterazione del battito cardiaco, sudorazione – permettendo di imparare a gestire meglio le emozioni.

Infine la App Vivavoce consente ai pazienti di interagire a distanza con l’équipe di riferimento e al team di monitorare e intervenire durante tutte le fasi del percorso.

I fondi raccolti tramite la campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd saranno utilizzati per far crescere Vivavoce sul territorio nazionale e internazionale, attraverso la trasformazione da poliambulatorio tradizionale a hub riabilitativo digitale. Inoltre, sarà possibile stringere partnership virtuose con Centri Medici esistenti in città strategiche interessati a integrare servizi specializzati e ad alto valore aggiunto nell’ambito della voce.

L’healthcare si sta rivelando uno dei settori più interessanti nel mondo dell’equity crowdfunding”, sottolinea Dario Giudici, Ceo di Mamacrowd.com. “Siamo molto contenti di ospitare una realtà come Vivavoce perché tramite tecnologia e innovazione risponde a una problematica molto concreta e la sua soluzione ha un impatto determinante nel migliorare la qualità della vita delle persone e, in definitiva, ricadute positive sulla società nel suo insieme”.

Nel futuro di Vivavoce anche una nuova piattaforma E-Health che ottimizzi il lavoro svolto durante il percorso riabilitativo con gli strumenti Riablo, Biofeedback e App. Come caratteristiche dovrà avere un sistema integrato di videoconferenze per consentire l’accesso ai servizi erogati anche online, direttamente da browser, e la possibilità di organizzare sessioni riabilitative in remoto con i professionisti Vivavoce.