Cresce la fioritura delle alghe dannose nei laghi: colpa del clima

Negli ultimi 30 anni l'intensità delle fioriture delle alghe in estate è aumentata, come rivela uno studio

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Negli ultimi 30 anni l’intensità delle fioriture delle alghe in estate è aumentata, come rivela lo studio a opera di Jeff Ho e Anna Michalak del Carnegie Institution for Scienze e Nima Pahlevan della Nasa, in uno studio pubblicato sulla rivista Nature. Le segnalazioni di fioriture algali dannose – come quelle che hanno bloccato l’approvvigionamento idrico di Toledo nel 2014 o che hanno portato alla dichiarazione di stati di emergenza in Florida nel 2016 e nel 2018 – sono in crescita.

Questi fenomeni acquatici sono dannosi a causa dell’intensità della loro crescita o perché includono popolazioni di fitoplancton che producono tossine. Ma prima di questa ricerca, non era chiaro se il problema stava davvero peggiorando su scala globale. Allo stesso modo, era incerto il grado in cui l’attività umana – incluse l’agricoltura, lo sviluppo urbano e il cambiamento climatico – stava contribuendo a questo problema.

“Le fioriture di alghe tossiche influenzano l’approvvigionamento di acqua potabile, l’agricoltura, la pesca, la ricreazione e il turismo”, spiega l’autore principale Ho. “Gli studi indicano che proprio negli Stati Uniti, le fioriture di acqua dolce provocano la perdita di 4 miliardi di dollari ogni anno“, aggiunge. Nonostante questo, gli studi sulle fioriture di alghe d’acqua dolce si sono concentrati su singoli laghi o regioni specifiche, oppure il periodo esaminato e’ stato relativamente breve. Fino ad ora non erano stati condotti studi globali a lungo termine sulle fioriture di acqua dolce.

Ho, Michalak e Pahlevan hanno utilizzato 30 anni di dati provenienti dalla Nasa e dal satellite vicino alla Terra Geological Survey’s Landsat 5 degli Stati Uniti, che hanno monitorato la superficie del pianeta tra il 1984 e il 2013 a una risoluzione di 30 metri, per rilevare le tendenze a lungo termine delle fioriture algali estive in 71 grandi laghi, in 33 paesi e in sei continenti. Per fare questo, hanno creato una partnership con Google Earth Engine per elaborare e analizzare oltre 72 miliardi di data point.

“Abbiamo scoperto che l’intensità di picco delle fioriture algali estive è aumentata in oltre i due terzi dei laghi, ma è diminuita in modo statisticamente significativo solo in sei dei laghi“, spiega Michalak. “Questo significa che le fioriture di alghe stanno davvero diventando più diffuse e più intense, e non è solo che stiamo prestando loro più attenzione ora di quanto non facessimo decenni fa”, aggiunge. Sebbene la tendenza verso fioriture più intense fosse chiara, le ragioni di questo aumento sembravano variare da lago a lago, senza schemi coerenti tra i laghi in cui le fioriture sono peggiorate se si consideravano fattori come l’uso di fertilizzanti, le precipitazioni o la temperatura.

Tuttavia, altra scoperta chiara è che tra i laghi che sono migliorati nel corso dei 30 anni, solo quelli che hanno subito il minor riscaldamento sono stati in grado di sostenere miglioramenti nelle condizioni di fioritura. Questo suggerisce che il cambiamento climatico probabilmente sta già ostacolando il recupero dei laghi in alcune aree. “Questa scoperta mostra quanto sia importante identificare i fattori che rendono alcuni laghi piu’ sensibili ai cambiamenti climatici“, dice Michalak. “Dobbiamo sviluppare strategie di gestione delle risorse idriche che riflettano meglio i modi in cui le condizioni idrologiche locali sono influenzate dal cambiamento climatico”, conclude.