Allerta ghiacciaio sul Monte Bianco: è scivolato di altri 90 centimetri, nemmeno il freddo lo fermerà

Il ghiacciaio Planpincieux è scivolato verso valle a una velocità costante rispetto a ieri

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Nelle ultime 24 ore il movimento dei 3 settori del Ghiacciaio Planpincieux, sul Monte Bianco, risulta costante come velocità rispetto ai dati registrati nella giornata di ieri. E’ quanto rileva il bollettino di monitoraggio diffuso dalla Regione Valle d’Aosta ed elaborato dai tecnici di Fondazione Montagna Sicura, del Dipartimento programmazione, risorse idriche e territorio dell’assessorato opere pubbliche e del Cnr. Nella serata di ieri si e’ verificato un crollo di circa 5.000 metri cubi nella parte frontale del Ghiacciaio ma, rilevano i tecnici, “tale accadimento non muta le valutazioni finora fatte in termini di scenari di rischio“. Oggi e’ proseguito il lavoro di allineamento dei 2 sistemi di monitoraggio – quello fotografico del CNR-IRPI (Geohazard Monitoring Group) e quello del radar appena installato – operazione, si spiega, che “dovrebbe produrre i risultati attesi nella giornata di domani”.

Ghiacciaio PlanpencieuxNella zona del massiccio del Monte Bianco nei prossimi giorni e’ previsto un “abbassamento delle temperature, come segnalato dal Centro funzionale regionale, che tuttavia non incidera’ nell’immediato ad un rallentamento delle velocita’. Tale incidenza e’ infatti correlata ad un trend di abbassamento delle temperature piu’ a lungo termine“.

Il ghiacciaio Planpincieux e’ scivolato verso valle a una velocita’ costante rispetto a ieri: il fronte (pari al 10% della massa totale) si e’ spostato di 90 centimetri, il settore centrale di 30 centimetri e la coda di 15 centimetri. Il blocco, 250mila metri cubi di ghiaccio in totale, scende dalle Grandes Jorasses verso la Val Ferret, nel comune di Courmayeur, e i dati diffusi ieri indicavano uno spostamento in accelerazione: 90 centimetri della parte frontale (circa il 10% del totale), 30 centimetri di quella centrale e di 15 centimetri della coda. Velocità confermata nel monitoraggo di oggi. Nella serata di ieri, lunedì 30 settembre, si è verificato un crollo di circa 5.000 metri cubi, nella parte frontale, secondo le stime dei tecnici, uno piccola porzione, rispetto alla massa in movimento, e un “accadimento che non muta le valutazioni finora fatte in termini di scenari di rischio”.

Intanto oggi è continuato il lavoro di allineamento dei due sistemi di monitoraggio – quello fotografico del Cnr-Irpi (Geohazard Monitoring Group) e del quello radar appena installato – operazione che dovrebbe produrre i risultati attesi nella giornata di domani. Nei prossimi giorni è previsto un abbassamento delle temperature, come segnalato dal Centro funzionale regionale, che “tuttavia non inciderà nell’immediato ad un rallentamento delle velocità. Tale incidenza è infatti correlata ad un trend di abbassamento delle temperature più a lungo termine”. La presidenza della regione Valle D’Aosta diffonderà quotidianamente un bollettino con l’andamento del monitoraggio. I bollettini sono elaborati dai tecnici di Fondazione montagna sicura, del Dipartimento programmazione, risorse idriche e territorio dell’assessorato opere pubbliche, territorio ed edilizia residenziale pubblica e del Cnr.