Cambiamenti climatici, opportunità, comunicazione e rischi: la scienza protagonista a Trento

Più di 140 partecipanti per una tre giorni internazionale di ricerca, arte, dibattiti e spettacoli per approfondire uno dei temi di maggiore attualità: i cambiamenti climatici

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La Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC) ha scelto Trento per la Settima edizione della sua Conferenza annuale. Una scelta che si rivolge a un territorio che è protagonista nella ricerca, e che è stato segnato lo scorso anno dalla tempesta Vaia.

I lavori si sono aperti con i saluti del presidente della SISC Silvio Gualdi, del coordinatore scientifico del Tavolo del Clima Roberto Barbiero, e per la Provincia autonoma di Trento della dottoressa Boglarka Fenyvesi Kiss, che ha portato i saluti del presidente Maurizio Fugatti e dell’assessore alla cultura Mirko Bisesti.

ClimRisk19 | Climate Risk: implications for ecosystem services and society, challenges, solutions” è il titolo della Conferenza che si è inaugurata con la keynote lecture di James Painter, Reuters Institute for the Study of Journalism presso l’Università di Oxford, che ha illustrato le ricerche più avanzate sul rapporto tra media, opinione pubblica e scienza del clima. In modo particolare, Painter ha parlato del tema dell’incertezza, termine assai prezioso per chi fa ricerca scientifica, e come questo viene affrontato dai media. “I mezzi di informazione giocano un ruolo determinante nel raccontare la scienza del clima e per fare in modo che le persone ne comprendano a fondo tutta la portata. Cero la complessità del tema, la rapidità dei social media, la scarsa confidenza dei giornalisti con temi scientifici non sempre aiuta”. Ne risulta un rapporto non semplice, quello tra giornalismo e scienze del clima, che non è certo aiutato da due ulteriori aspetti particolarmente critici. “I nuovi modelli economici su cui si fondano i media portano gli investimenti ad un più stretto rapporto con grandi marchi dell’informazione digitale come Google e Facebook. Dall’altro lato i cambiamenti climatici sono estremamente difficili da raccontare con le immagini e questo rende molto difficile una copertura adeguata del tema”, ha concluso Painter.

Nel pomeriggio è stata invece la volta di Carlo Buontempo, vice direttore di Copernicus Climate Change Service (C3S) presso ECMWF, il servizio europeo che si occupa di produrre e fornire informazioni climatiche in maniera tale che siano utilizzabili per numerosi utenti. “Quando parliamo di servizi climatici – ha spiegato Buontempo – ci occupiamo di tutto quell’insieme di operazioni che servono per produrre dati climatici, l’analisi di informazioni utili che se ne traggono e il confezionamento di un messaggio che metta gli utilizzatori nelle migliori condizioni per applicare le informazioni al proprio contesto”. Per tutto questo è nato e si sta sviluppando C3S, Copernicus Climate Change Service, dotato di una infrastruttura che rende semplice e rapido l’accesso ai dati climatici, in maniera personalizzata, in modo che ciascun utente possa utilizzare i dati che più si adattano alle esigenze individuali, e una serie di applicazioni che illustrano vantaggi e possibilità di C3S.

La Conferenza si arricchisce di presentazioni scientifiche (oltre 100) che affrontano gli aspetti multidisciplinari della ricerca sul clima e che occuperanno l’intera giornata di domani, quando la keynote lecture sarà tenuta da Annapaola Rizzoli, che dirige il Centro Ricerca e innovazione della Fondazione Edmund Mach e si occupa di sviluppo sostenibile delle produzioni agro-alimentari e di networking internazionale nei settori strategici dell’agro alimentare e dell’ambiente. Mentre la sera del 24 ottobre, il Muse ospita l’incontro Conferenza: Human change. Siamo davvero consapevoli delle conseguenze dei cambiamenti climatici? dibattito con Paolo Mantovan, direttore del “Trentino”, Licia Colò, conduttrice televisiva, Serena Giacomin, meteorologa del Centro Epson Meteo, Riccardo Valentini, CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), Andrea Segrè, presidente della Fondazione Edmund Mach.

Le iniziative si concluderanno il 25 ottobre con  una serie di eventi in cui la comunità scientifica dialoga e interagisce con parti diverse della società. Comunicare il rischio ambientale: i media, il clima, gli eventi estremi (h.10.00-13.00 Sala del Consorzio dei Comuni Trentini, Trento) è il titolo dell’incontro dedicato ad una riflessione sul ruolo dei media e sul lavoro dei giornalisti con la partecipazione della giornalista Elisa Dossi, Silvio Gualdi, Presidente SISC – Società Italiana di Scienze del Clima; Paola Mercogliano, Centro Italiano Ricerche Aerospaziali – Fondazione CMCC Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici; Roberto Poli, Cattedra UNESCO sui sistemi anticipanti, Università di Trento; Laura Zumiani, Trento Film Festival; Paulo Lima, Fellow di Ashoka Italia e Associazione Viração Educomunicação; Lucilla Galatà e David Tombolato, MUSE, Giancarlo Sturloni, NatCom – Communicating nature, science & environment, autore del manuale “La comunicazione del rischio per la salute e per l’ambiente” (Mondadori Università). Il programma completo è disponibile a questa pagina, l’evento è inserito bel calendario della formazione permanente dei giornalisti iscritti all’ordine.

I servizi climatici per la riduzione dei rischi da eventi estremi (h.10.00-13.00 Sala Belli, Provincia Autonoma di Trento, Trento), è l’incontro, rivolto principalmente ad utenti, decisori politici e portatori di interesse pubblici e privati del territorio locale, durante il quale si presenteranno le potenzialità date da servizi climatici nel supportare il processo di adattamento locale e la gestione del rischio. I partecipanti saranno coinvolti in tavoli di discussione facilitati, con l’intento di indagare le reali necessità e problematiche affrontate degli utenti locali.

Cambiamento climatico e paesaggio delle Dolomiti (h. 15.00-17.30 Sala del Consorzio dei Comuni Trentini, Trento), è l’evento promosso da Provincia autonoma di Trento, Trentino School of Management (TSM-STEP),  Fondazione Dolomiti UNESCO e Società Italiana per le Scienze del Clima e Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, e che vedrà la partecipazione di Mario Tonina, Vicepresidente e Assessore all’Urbanistica, Ambiente e Cooperazione della Provincia autonoma di Trento; Sabina Zullo, Presidente TSM-Trentino School of Management; Michele Lanzinger, MUSE Museo delle Scienze; Mita Lapi, Fondazione Lombardia Ambiente (FLA) e Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC); Marco Ciolli, Università degli Studi di Trento; Annibale Salsa – Comitato Scientifico tsm-step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio; Giorgio Tecilla – Osservatorio del Paesaggio della Provincia autonoma di Trento; Marcella Morandini, Fondazione Dolomiti UNESCO; introduce e modera Roberto Barbiero, Osservatorio Trentino sul Clima, Provincia autonoma di Trento. (Guarda il programma)

La lista degli eventi collaterali è completata al MUSE con una giornata di studio e formazione per i docenti e gli studenti delle scuole (h 10.00-18.00 MUSE-Museo delle Scienze): laboratori, incontri con esperti eventi nelle sale del museo per scoprire e affrontare, ad un anno dagli eventi meteorologici legati alla tempesta Vaia che ha colpito le Alpi, le tematiche legate al cambiamento climatico, in modo interattivo e divertente.