Clima, moria di uccelli nel Ravennate: “Colpa del caldo”

Il procuratore di Ravenna Alessandro Mancini è stato in sopralluogo questa mattina nel Ravennate, che da qualche tempo è oggetto di una incredibile moria di uccelli

Il procuratore di Ravenna Alessandro Mancini è stato in sopralluogo questa mattina nella ‘valle della Canna’, località del Ravennate, che da qualche tempo è oggetto di una incredibile moria di uccelli. Secondo quanto emerso sarebbero circa 3000 le carcasse rivenute nella zona, pare per un avvelenamento da botulino.

Il batterio si sarebbe sviluppato per le temperature eccezionalmente calde di settembre e per le scarse piogge. Il sopralluogo segue l’apertura di un’indagine da parte della Procura bizantina sull’ipotesi di reati ambientali.

Una strage che “si poteva evitare”, dice Francesca Santarelli, ambientalista di Italia Nostra. “Tante manutenzioni – prosegue – non sono state fatte. Ci sono opere importanti che aspettano il ripristino da vent’anni, non sono stati fatti controlli, non è stata inserire acqua fresca. L’ente gestore, il ‘Parco del Delta’, probabilmente ignora cosa sta succedendo qui”, aggiunge.

Prosegue intanto il lavoro di recupero delle carcasse. “Essendosi alzato il livello dell’acqua e abbassate le temperature – afferma Giancarlo Mariani, censitore della fauna del parco – pensiamo che in prospettiva la situazione possa dirsi in via di risoluzione”.