In Spagna ritirate dal commercio due creme solari con un indice di protezione reale inferiore a quello dichiarato in confezione, dopo la segnalazione dei consumatori. E in Italia? “Alla luce dei nuovi risultati ci aspettiamo che il prodotto Isdin, venduto anche nel nostro Paese, venga ritirato anche qui e abbiamo scritto nuovamente al ministero della salute, chiedendo che vengano effettuate indagini indipendenti anche sull’altro prodotto che non aveva superato i nostri test, il Rilastil – Baby transparent spray wet skin 200 ml, da noi segnalato e testato in due laboratori diversi, e che ne venga disposto, nel caso, il ritiro dal mercato”, scrive Altroconsumo.
“Sono passati oltre tre mesi – ricorda l’associazione consumatori – dalla nostra richiesta al ministero della salute, al quale avevamo segnalato due prodotti che, nel corso dei nostri test, avevano rilevato un fattore protettivo inferiore a quello dichiarato in etichetta. Ora dalla Spagna arriva un elemento di svolta. L’Aemps, l’autorità spagnola interpellata dall’associazione di consumatori Ocu con cui collaboriamo, ha effettuato nuove analisi sui prodotti segnalati dai colleghi spagnoli, riscontrando valori di Spf inferiori a quelli dichiarati dai produttori e confermando, così, anche quanto rilevato dai nostri test”.
Le aziende segnalate in ambito spagnolo (Isdin e Babaria) stanno ritirando i prodotti. Per Altroconsumo è “ora che anche il ministero della salute riveda la sua posizione e, nel caso, disponga il ritiro dal mercato italiano”. I due prodotti segnalati sono ‘Rilastil – Baby transparent spray wet skin 200 ml’ e ‘Isdin – Transparent spray wet skin 200 ml’.
Nel primo caso, spiega Altroconsumo, dopo la pubblicazione dei risultati a giugno, sono state ripetute le analisi su un altro prodotto appartenente allo stesso lotto, questa volta in un altro laboratorio indipendente. Le nuove prove hanno avvalorato i risultati iniziali, contestati dal produttore che aveva fornito prove di laboratorio diverse: “l’Spf rilevato in queste seconde analisi è stato ancora più basso, pari a 16,3. Rilastil Baby transparent spray wet skin non protegge quanto dichiara in etichetta, né dai raggi Uvb né dai raggi Uva”, sostiene Altroconsumo.
Nel caso di Isdin, dopo giugno sono stati analizzati nuovi campioni in Italia – quelli precedentemente esaminati erano stati acquistati in Spagna, per sottoporli a ulteriori prove di laboratorio. “Anche questo secondo test ha avvalorato i nostri primi risultati: questa volta l’Spf misurato è stato pari a 14,1, quindi il prodotto non garantisce la protezione dichiarata in etichetta (50+), né dai raggi Uvb né dai raggi Uva”, conclude l’associazione.


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