La Librairie Française de Florence ospiterà venerdì 25 ottobre alle ore 18:00 il primo incontro, dedicato a “I quaderni di Leonardo” e che vedrà protagonista lo storico Pascal Brioist, curatore per Gallimard dei Carnets leonardeschi, una serie di documenti di diversa provenienza ed ora raccolti insieme. Nell’ombra dei dipinti di Leonardo, sono sopravvissuti, infatti, circa una ventina di manoscritti e quaderni, dalla scrittura segreta e speculare. Appunti, schizzi e abbozzi di riflessioni e trattati, conservati nei musei (British Museum), nelle biblioteche (Biblioteca Ambrosiana di Milano, Biblioteca Nazionale di Spagna, Institut de France) o in collezioni private (Royal Collections of Windsor, Bill & Melinda Gates). I quaderni (Codex Atlanticus, Codex Arundel, Codex Madrid I e II, Codex Leicester, Codex on bird flight, Codex Trivulziano, Codex Forster I, II e III, Manuscrits de France et Dessins anatomiques) rivelano le infinite conoscenze, preoccupazioni e questioni scientifiche di Leonardo. Da Firenze ad Amboise, per tutta la vita, il genio scarabocchia, annota, studia, seziona, analizza, fa calcoli: progetti architettonici, armi o macchine volanti che competono con il volo degli uccelli, abbondano e si susseguono, si intrecciano con figure geometriche, meccaniche o anatomiche, appunti dall’aspetto a volte misterioso, ragionamenti che portano a dimostrazioni e all’abbozzo di modelli, che esaltano l’intelligenza creativa di Leonardo. Ingegnere, scienziato, scultore, ma nondimeno pensatore. A Brioist il racconto della sintesi del suo pensiero.
La seconda iniziativa, un seminario dedicato alle macchine volanti di Leonardo e al suo progetto di far volare l’essere umano, sarà un seminario, con Brioist e lo storico Andrea Bernardoni, in programma il 28 ottobre, dalle 11:00 alle 13:00 presso l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Il sogno del volo dell’uomo si perde nella notte dei tempi, ma nessuno l’ha perseguito con più intensità e perseveranza di Leonardo da Vinci. Il Codice sul volo degli uccelli, che ora costituisce il manoscritto Varia 95 della Biblioteca Reale di Torino, è un quaderno di piccolo formato in cui Leonardo da Vinci scrisse e illustrò i suoi studi sul volo. Egli si concentra sull’osservazione del volo degli uccelli e, a differenza di tutti i suoi predecessori, elabora una vera e propria scienza del volo dalla quale sviluppa e progetta le sue macchine volanti.


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