Mal di testa e una bolla rossa sul ginocchio, poi la diagnosi: malattia di Lyme, ma “i medici non mi hanno mai ascoltata”. E’ il racconto di una signora di Pesaro che per 10 anni ha convissuto con una malattia senza diagnosi. Tutto è iniziato con una bolla rossa sopra il ginocchio, che si manifestava con dolore diventando man mano bluastra.
Poi un’alopecia, altre due bolle che si sono trasformate in ulcere. I mal di testa, di intensità crescente, sono stati accompagnati da bolle erpetiche con pus e forti pruriti nella parte bassa della schiena. Alla fine, dopo un calvario lungo 10 anni, la diagnosi di una importante fibromialgia.
Il morbo di Lyme, spiegano gli esperti sul portale Associazione M.A.R.A. onlus, “è una Malattia infettiva causata dalla trasmissione di un batterio e piu’ precisamente dalla spirocheta Borrelia Burgdorferi trasmessa principalmente da una zecca E’ una malattia con manifestazioni cutanee precoci e tardive e coinvolgimento del sistema nervoso, cuore, occhi ed articolazioni in modo variabile.
La malattia e nota come artrite di Lyme ed e stata scoperta per la prima volta ad Old Lyme, nel Connecticut.La malattia di Lyme viene di solito diagnosticata dal rilievo del quadro clinico caratteristico in associazione alla conferma sierologica. Sebbene gli esami sierologici possano fornire risultati negativi durante le prime settimane di infezione, la maggior parte dei pazienti ha una risposta anticorpale positiva alla B. burgdorferi dopo questo tempo. Il limite dei test sierologici è che non distinguono con esattezza tra infezione attiva e inattiva. I pazienti con una precedente infezione di Lyme particolarmente nei casi che seguono uno stadio tardivo ‘ spesso rimangono sieropositivi per anni, anche in caso di adeguato trattamento antibiotico. Inoltre, alcuni pazienti sono sieropositivi a causa di un’infezione asintomatica. Se questi individui successivamente sviluppano un’altra infezione, i test sierologici per la malattia di Lyme possono creare confusione nella diagnosi. D’altra parte, i pochi pazienti che ricevono un trattamento antibiotico inadeguato durante le prime settimane di infezione possono sviluppare lievi sintomi articolari o neurologici pur essendo sieronegativi.”
Sindrome da fatica cronica e fibromialgia conseguenti al Lyme
“Nell’infezione tardiva il problema più comune nella diagnosi è confondere la malattia di Lyme con la sindrome da fatica cronica o la fibromialgia. Questa difficoltà – chiariscono gli esperti sul portale Associazione M.A.R.A. onlus – è dovuta al fatto che una piccola percentuale di pazienti in effetti sviluppano dolore cronico o la sindrome di affaticamento in associazione con o subito dopo la malattia di Lyme. Confrontando con la malattia di Lyme la sindrome da fatica cronica o la fibromialgia tendono a produrre sintomi piu generalizzati e disabilitanti, comprendenti notevole fatica, forte mal di testa, dolore muscoloscheletrico diffuso, punti dolorosi multipli simmetrici in siti caratteristici, dolore e rigidita in molte articolazioni, disestesia diffusa, difficolta di concentrazione e disturbi del sonno. I pazienti con la sindrome da fatica cronica o con la fibromialgia non presentano evidenza di infiammazione articolare; hanno risultati normali nei test neurologici; ed hanno un grado maggiore di ansieta e depressione rispetto ai pazienti con neuroborreliosi cronica. (Harrison’s, Principles of Internal Medicine, 15 th Edition McGraw-Hill. . Nei pazienti che sviluppano la sindrome a fatica cronica o fibromialgia dopo la malattia di Lyme tardiva, una ulteriore terapia antibiotica potrebbe non portare beneficio.”


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