La città di Milano “vuole risolvere il problema delle esondazioni del Seveso e per questo sta procedendo a realizzare il piano delle vasche e di depurazione delle acque. Chi continua a mettere dubbi, chiedere di riprogettare e ripensare, deve sapere che per ogni giorno che fa perdere, si deve anche assume la responsabilità di tenere interi quartieri e migliaia di persone in balia dell’esondazione, con danni concreti. Noi non ci stiamo”.
Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli, parlando di Bresso, Comune alle porte di Milano, che si oppone alle opere che servirebbero per evitare le esondazioni. “Bresso, che continua ad opporsi alle opere, dice che la Cassazione gli ha dato ragione. Si sbaglia. La Cassazione ha solo detto che i ricorsi presentati al Tribunale delle acque dal Comune e dal condominio contro il progetto della vasca del Parco Nord, sono ammissibili e cioè che il Tribunale deve attivare l’iter per esaminarli e cosi’ pronunciarsi nel merito – ha precisato Granelli -. Quindi ora Comune e condominio se vogliono possono riattivare i ricorsi, e il Tribunale si pronuncerà”.
“Oggi abbiamo un cantiere aperto, e a breve riprenderà anche quello di Senago, e nel 2020 ne apriranno altri 4: in tutto 6 cantieri attivi nel 2020 per dare risposte – ha concluso –. Intanto Milano va avanti, perché noi pensiamo che ai cittadini, che da decine di anni vedono i loro quartieri allagati, dobbiamo dare risposte, e concrete”.


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