Obesità, è un’epidemia: “In Italia non è riconosciuta come malattia”

"L'obesità è una malattia epidemica nei Paesi industrializzati e l'Italia non si sottrae. Nel nostro Paese però non è riconosciuta come una malattia"

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“L’obesità è una malattia epidemica nei Paesi industrializzati e l’Italia non si sottrae. Nel nostro Paese però non è riconosciuta come una malattia e non ha quindi sul territorio percorsi di prevenzione e cura uniformi e riconosciuti. Come Adi abbiamo presentato una mozione in Parlamento per cambiare questo status. Ma è chiaro che i dati dell’Istat sull’obesità nei bambini evidenziano la gravità della situazione. Le istituzioni, i comuni, le società scientifiche devono muoversi immediatamente”.

A parlare all’Adnkronos salute è Carmela Bagnato, segretario nazionale dell’Adi, l’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica. “Come Adi noi lavoriamo per aggiornare i medici e per far capire che il problema dell’obesità va affrontato subito – rimarca Bagnato – ma serve un lavoro più ampio anche nel rendere, ad esempio, le nostre città più a misura di bambino per aiutare così le famiglie a cambiare gli stili di vita sedentari e iniziare a camminare invece di prendere la macchina”.

L’Italia un tempo era la culla della dieta Mediterranea, famosa nel mondo per essere salutare e anti-obesità, “ma oggi non la fa più nessuno – precisa il segretario nazionale dell’Adi – perché oltre al regime alimentare è anche uno stile di vita sano e una tavola ‘povera’. Basti pensare alla vita dei contadini del Sud Italia che lavoravano nei campi da mattina a sera e mangiavano pochi grassi: questo secondo aspetto si è perso. Quella mediterranea è, insomma, una dieta di cui tutti parlano ma che nessuno fa più”.