Animal Equality lancia oggi una nuova campagna internazionale per fermare il sacrificio di animali al festival di Gadhimai, in Nepal; il festival si tiene ogni cinque anni e questa volta avrà luogo tra il 3 e il 5 dicembre 2019. Ad ogni edizione sono circa 200.000 gli animali che vengono brutalmente uccisi.
La campagna comprende una petizione internazionale indirizzata al governo nepalese, che chiede alle autorità di:
- Usare tutte le forze a disposizione per prevenire e fermare il sacrificio di animali a Gadhimai;
- Introdurre una legge forte che vieti il sacrificio di animali in Nepal;
- Incoraggiare i fedeli a donare il sangue in sostituzione dei sacrifici animali o a praticare un sacrificio simbolico utilizzando alternative che non prevedano l’uccisione o i maltrattamenti di animali;
Il festival Gadhimai si svolge ogni cinque anni a Bariyarpur, nel distretto di Bara, nel sud del Nepal. È stato definito “Il più grande sacrificio di animali al mondo”, documentato anche con immagini sotto copertura realizzate proprio dagli investigatori di Animal Equality.
L’ultima edizione del festival si è svolta nel 2014, quando Animal Equality ha potuto documentare ciò che accade a Gadhimai, rivelando pratiche terribili e crudeli.
Durante il festival, gli animali vengono uccisi dai fedeli, che però infliggono agli animali una morte lenta e dolorosa.
Abbiamo documentato decapitazioni di bufali che non avvenivano in modo netto, con un solo colpo, ma con colpi ripetuti e inefficaci, che causavano agli animali estreme sofferenze.
Nelle scene documentate dagli investigatori di Animal Equality si vede anche il caso di un esemplare particolarmente grosso, che è stato colpito venticinque volte per decapitarlo, costringendo l’animale ad una agonia terribile.
Secondo alcuni rapporti di ong indiane e nepalesi, durante il festival del 2009 sono stati sacrificati circa 200.000 animali tra bufali, capre, maiali, ratti e piccioni.
La storia di questo festival risale a circa 260 anni fa, quando Bhagwan Chaudhary – un proprietario terriero locale – pensò che i suoi problemi sarebbero stati risolti se avesse sacrificato il proprio sangue alla dea Gadhimai.
Nel tentativo di scoraggiare il sacrificio di animali e nel rispetto della tradizione originale, Animal Equality propone una pratica alternativa, significativa e rispettosa delle tradizioni religiose, e cioè la donazione di sangue, realizzata in collaborazione con la Croce Rossa Nepalese
La proposta delle due ong è quella di organizzare un campo per le donazioni di sangue, nel quale i fedeli potranno donare il proprio sangue per praticare comunque il rito religioso, ma senza infliggere sofferenze agli animali.
Animal Equality ha anche incontrato i funzionari del Ministero degli Affari interni in India e ha chiesto loro di fermare il passaggio di animali attraverso il confine tra India e Nepal durante i giorni del festival, una misura che già nel 2014 aveva permesso di ridurre a 30.000 il numero degli animali sacrificati, mentre se ne contavano fino a 200.000 nel 2009.












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