Sono oltre 500 gli interventi dei vigili del fuoco effettuati dalle 21.30 di martedì sera per l’eccezionale acqua alta e maltempo, che ha coinvolto Venezia e tutta la zona lagunare. Ancora 50 le richieste da evadere che riguardano il recupero di natanti e allagamenti vari.
Migliaia di confezioni disperse o danneggiate, computer ko e rete elettrica intermittente. Questa la condizione delle farmacie a Venezia, eppure, “nonostante i gravi danni e le difficolta’ causate dall’inondazione, quasi tutte hanno riaperto oggi e garantiscono almeno il servizio minimo”.
Lo dice all’ANSA il presidente di Federfarma Venezia, Andrea Bellon. “Tutte le farmacie del centro storico veneziano – prosegue – hanno riportato danni, più o meno gravi. Ieri la situazione era drammatica perché l’acqua alta ha disperso o danneggiato migliaia di confezioni di farmaci in giacenza e strumenti informatici. I trasporti di medicinali sono stati ieri completamente bloccati, ma oggi e’ ripresa parzialmente l’attività. La rete elettrica è tuttora solo parzialmente funzionante e la maggior parte dei colleghi ha i computer inutilizzabili, cosa che costituisce un grave problema per la gestione della ricetta elettronica”.
A fronte di questo, conclude Bellon, “anche stavolta i farmacisti hanno dato un segnale di spirito di servizio importante: tutte le farmacie sono aperte e si cerca di fare quello che si puo’ in una situazione di emergenza e in un contesto cittadini in cui la stragrande maggioranza dei negozi, anche di beni di prima necessità, sono per lo più chiusi”.


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