“Un grande piano di investimenti sul dissesto idrogeologico, per la messa in sicurezza del territorio” da realizzare nel più breve tempo possibile. Lo chiedono, in una nota, la Cgil Piemonte e la Cgil Liguria, che chiedono di “usare le competenze scientifiche universitarie che abbiamo, usare bene i fondi gia’ disponibili e non utilizzati efficacemente per il rimpallo sulle competenze e l’impossibilita’ di progettazione e messa in opera dei piccoli comuni, le comunita’ montane e le Province”.
“E’ evidente a tutti – affermano Cgil Piemonte e Cgil Liguria – che si e’ perso fin troppo tempo. Il rischio isolamento e’ diventato una tragica realta’ ma non e’ un problema solo per la Liguria, perche’ a risentirne sara’ tutta l’economia del nord ovest, a partire dal basso Piemonte. Per questo serve un’iniziativa congiunta delle amministrazione delle due regioni. Le infrastrutture e la cura del territorio devono diventare una priorita’ dell’azione di governo a livello locale. Si ripristini nel piu’ breve tempo possibile la viabilita’ ordinaria, ma si cominci a lavorare per il futuro, per ridurre le tragedie e i danni che oggi subiscono le popolazioni. Si completino le opere gia’ finanziate e si reperiscano le risorse per quella “cura del ferro” che deve accompagnare la prossima entrata in funzione del terminal di Vado. Alla politica spetta il compito di farsi trovare pronta a quest’ultima prova di appello”.


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