Alberto sta meglio. E’ quanto fa sapere il padre, Franco Antonello, che nei giorni scorsi aveva espresso apprensione per le condizioni del figlio, in coma dopo l’incidente in cui la fidanzata Giulia Zandarin, 18enne, aveva perso la vita. Alberto è stato risvegliato dal coma ieri pomeriggio e il suo primo pensiero è stato per la ragazza. Ha chiesto di lei, urlando il suo nome. Nessuno, ancora, ha avuto il coraggio necessario per dirgli che è morta, dopo l’impatto dovuto ad un suo colpo di sonno. Il dolore sta affliggendo in questo momento due famiglia e un’intera comunità.
Alberto, 19 anni, era alla guidava della Mercedes che venerdì scorso è uscita di strada lungo la Treviso Mare a Musile di Piave. Aveva fumato una canna, gli avevano persino ritirato la patente qualche ora prima, ma gli era stato concesso un permesso temporaneo per ritornare a casa. Dopo giorni di coma, ieri ha riaperto gli occhi grazie alla procedura di risveglio dal coma farmacologico. E’ stata una tragedia immane, quella di Giulia e Alberto, che ha gettato nello sconforto la tranquilla comunità di Castelfranco Veneto, dove i due vivevano insieme, da poco, e dove vivono anche le rispettive famiglie.
Domani mattina, mercoledì 6 novembre, si celebrerà il funerale della giovane, nella chiesa del Duomo. Ad officiare la struggente cerimonia sarà don Franco De Marchi, sacerdote di San Floriano, la cui chiesa sorge proprio di fianco alla casa della mamma di Giulia, Renata Sousa.


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