Piogge di stelle cadenti, suggestive congiunzioni e un raro transito: la panoramica del cielo di Novembre 2019

Astronomia, il cielo del mese: ecco cosa ci riserva Novembre 2019

Novembre è l’undicesimo mese dell’anno secondo il calendario gregoriano e il terzo mese dell’autunno nell’emisfero boreale (della primavera nell’emisfero australe). Scopriamo quali eventi astronomici ci riserva.

Il Sole passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione il 23, mentre il 30 nell’Ofiuco.
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa un’ora.
L’11 novembre 2019 si verifica il transito di Mercurio.

La Luna è in Primo Quarto il 4, in plenilunio il 12, Ultimo Quarto il 19, in novilunio il 26.
Il nostro satellite si trova nel punto più lontano dalla terra lungo la sua orbita il 7 (apogeo, 405059 km), mentre il 23 si troverà nel punto opposto (perigeo, 366720 km).

Per quel che riguarda l’osservabilità dei pianeti del Sistema Solare, Mercurio l’11 novembre è protagonista del transito davanti al disco solare. E’ individuabile sull’orizzonte est, sorge 1 ora e 46 minuti prima della nostra stella. Venere anticipa il tramonto e nel corso della seconda parte del mese lo potremo ammirare nel crepuscolo serale. Marte è osservabile tra le prime luci dell’alba sull’orizzonte sudorientale. Giove si può scorgere nella prima parte della sera basso sull’orizzonte occidentale, prima del suo tramonto. Saturno è osservabile nelle prime ore di oscurità sull’orizzonte sudoccidentale. Urano si può ammirare (per mezzo di telescopio) tutta la notte, ad oriente dopo il tramonto del Sole, con culmine a sud. Nettuno si può ammirare (per mezzo di telescopio) nella prima parte della notte: inizialmente culmina a sud per poi discendere sull’orizzonte occidentale.

Congiunzioni: Luna-Saturno il 2; Luna-Marte-Mercurio il 24; Giove-Venere il 24; Luna-Giove-Venere il 28; Luna-Saturno il 29.

Sull’orizzonte occidentale si può ancora scorgere il “Triangolo Estivo” (Altair nell’Aquila, Vega nella Lira e Deneb nel Cigno).
Lungo la fascia zodiacale si possono riconoscere il Capricorno e l’Acquario, e, proseguendo in direzione sud, osserviamo i Pesci e l’Ariete. A oriente possiamo ammirare il Toro e i Gemelli, costellazioni che nel corso dei prossimi mesi prenderanno sempre più spazio, assieme a Cancro e Leone. Volgendo lo sguardo a sudest troviamo Orione e il Cane Maggiore.
In prossimità dello zenit scorgiamo Pegaso, Andromeda e Perseo e, più vicine al Polo Nord Celeste, Cassiopea e Cefeo.
A nord ammiriamo l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, e tra queste il Dragone.

Riguardo gli sciami meteorici, a novembre dominano le Tauridi e le Leonidi: le prime sono note per la loro lunga durata, le seconde perché particolarmente appariscenti. Le Tauridi sembrano irradiarsi da un’area a pochi gradi sudovest delle Pleiadi. Durante la prima metà del mese si intensificano: il picco dovrebbe raggiungersi tra il 7 e l’8.
Nei giorni 17-18-19 novembre la Terra incontra regioni di spazio che contengono particelle rilasciate dai passaggi al perielio dalla cometa Tempel-Tuttle: quest’anno però, l’osservazione delle Leonidi verrà disturbata dalla Luna, presente nella seconda parte della notte, quando il radiante raggiunge l’orizzonte.

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