Terremoto Albania, esperto INGV: “E’ stato come il sisma di Norcia, è possibile che arrivino altre scosse forti”

Pochi minuti dopo il terremoto il Centro tsunami ha diramato "un'allerta per Albania e Montenegro e in seconda battuta anche per l'Italia"

Il terremoto magnitudo 6.5 che alle 03:.54 ha colpito l’Albania, vicino a Durazzo, “è stato l’inizio di una sequenza. E’ possibile che arrivino altre scosse piuttosto forti“: lo ha dichiarato all’AGI il sismologo Alessandro Amato, responsabile del Centro allerta tsunami dell’INGV. “Nelle ore successive alla prima scossa ne sono arrivate altre due di magnitudo superiore a 5 e poi decine di intensità più lieve. D’altro canto il terremoto della notte scorsa in Albania come intensità è stato pari a quello di Norcia dell’ottobre 2016 che, come sappiamo, ha avuto decine di migliaia di repliche“.
Sette minuti dopo il sisma il Centro tsunami ha diramato alla Protezione Civile un’allerta per rischio tsunami in Albania e Montenegro e in seconda battuta anche per l’Italia. L’allerta è stata cancellata questa mattina poco prima delle 7, quando i dati dei mareografi hanno indicato che il livello dei mari non destava preoccupazione“.
Il terremoto magnitudo 5.4 delle 10:19 in Bosnia-Erzegovina invece è stato “un terremoto 30 volte più piccolo di quello che ha colpito Durazzo e si è verificato circa 200 km più a nord, in un’altra area di faglia“.
Tutto il sistema adriatico dalla parte dei Balcani – conclude l’esperto – è attraversato da sistemi di faglie compressive: è in atto un fenomeno di raccorciamento della crosta dovuto ai movimenti della placca adriatica, e questo fenomeno interessa tutta la fascia costiera, a partire dalla Slovenia fino alla Grecia.”

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