Una situazione che mette a rischio la vita e il lavoro anche nelle montagne dove il surriscaldamento – spiega la Coldiretti – ha inaridito i pascoli e ridotto la disponibilità di foraggio per gli animali ma è anche recente il ricordo della tempesta Vaia che ha abbattuto poco più di un anno fa ben 14 milioni di alberi.
L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte a una evidente tendenza alla tropicalizzazione che – precisa Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo. Non si tratta di casi isolati, la classifica degli anni interi più caldi lungo la Penisola negli ultimi due secoli si concentra infatti – conclude la Coldiretti – nell’ultimo periodo e comprende nell’ordine il 2018, il 2015, il 2014 e il 2003.


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